Uno dei protagonisti del terzo posto del 1998 è stato Gigi Turci, al quale abbiamo chiesto in esclusiva aneddoti, somiglianze, differenze con quello conquistato quest'anno. Partendo da una curiosità: quale vale di più? "Secondo me, se devo esprimere una opinione, vale più quello di quest'anno: primo perché si è sempre detto che nel calcio arrivare può essere una casualità, ripetersi è complicato. Averlo fattpo dà grande valore. In secondo luogo le cessioni di Zapata, Inler, Sanchez avrebbero dovuto influire al ribasso la squadra. Così non è stato. 64 punti non sono pochi e mettono in risalto il grande lavoro fatto. Voglio sottolineare le prestazioni dei singoli: hanno reso al 110%. Grande merito a Guidolin e allo staff. E' altrettanto vero che hanno torvato un gruppo che ha dato l'anima. Basta è stato eccezionale. Handanovic è addirittura migliorato. A livello di prestazioni si è fatto meglio della scorsa stagione: Danilo è stato una sorpresa e anche un conferma allo stesso tempo. Pinzi che ha fatto il miglior campionato della siua vita. Gino a Fabbrini tutti sono stati protagonisti. Piccole grandi cose che hanno fatto la differenza"
UDINESE - Turci: è il momento di mettere in bacheca un trofeo
Ultimo aggiornamento Venerdì 18 Maggio 2012 05:51
UDINESE - Sono gli altri a rodersi adesso
E' stato divertente ieri leggere l'articolo di Ju29ro.com e le accuse generiche a Pozzo. Significa che a Torino stiamo antipatici. E se è così vuol dire che ci temono. La prova ulteriore arriva dall'ncomprensibile pagella di Panorama che da 8 al risultato sportivo e 0 a quello gestionale con una media del 4, affermando che con innesti più importanti si può pensare a vincere. Insomma a livello mediatico la squadra simpatia è attesa alla prova del nove: perché un piazzamento può essere figlio del caso, quando ti ripeti (e ti migliori) c'è da mettere in conto anche i bianconeri nella lotta al vertice.
Ultimo aggiornamento Venerdì 18 Maggio 2012 09:55
MAREMMA BIANCONERA - Il futuro è sempre figlio della storia
Ogni buon tifoso che si rispetti si sente un po' il mister della squadra del cuore.Chi non ha mai pensato almeno una volta di rapportare le proprie scelte a quelle della società in merito alla campagna di rafforzamento o al tecnico per la definizione del modulo e degli 11 da schierare?
Ci si preoccupa, si diventa ragionieri, ci si arrogherebbe persino il diritto di far divenire i propri beniamini una sorta di prigionieri.Eppure il mercato del pallone é cosa seria. In questo campo chi vanta competenza e sa programmare, trasforma puledri purosangue in celebrità osannate dal valore moltiplicato.
Ultimo aggiornamento Venerdì 18 Maggio 2012 14:24
UDINESE - Trombetta: vi dico la mia...
Dal 4 marzo Maurizio Trombetta è tornato a far parte della famiglia bianconera e ha ritrovato l’amico Francesco Guidolin, con il quale ha lavorato diversi anni sia a Udine che a Bologna. Trombetta ha quindi potuto osservare questa Udinese da semplice ‘spettatore’ prima e da ‘uomo della società’ poi. Chi meglio di lui può spiegare questa annata particolare della squadra bianconera?
Ultimo aggiornamento Giovedì 17 Maggio 2012 08:11
UDINESE - L'evoluzione della specie
"Da tecnico dico che quando trovi gli equilibri ben strutturati ci pensi prima di cambiare. Guidolin ha abituato i suoi a interpretare tutti i moduli, ma diventa difficile lavorarci bene se giochi ogni tre giorni”. PArola di Maurizio Trombetta, uno che conosce bene Guidolin. Molti moduli, già, anche se negli ultimi due anni la base è stata quasi sempre il 3-5-1-1. Un modo di giocare che si è evoluto nella sfera tattica del mister che è partito da Vicenza con un 4-2-3-1, il modo di giocare proposto per due estati consecutive a Udine, ma poi abbandonato.
Allora gli interpreti erano Brivio; Mendez, Dicara, Belotti, Coco, Ambrosini, Di Carlo; Schenardi, Zauli, Ambrosetti; Luiso.





















