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Una bella Udinese alimenta più di un rammarico al Franchi

Altri due punti persi nei minuti finali; per Cioffi son addirittura 10!
Redazione

Le vittorie di Verona e Cagliari mettono ulteriore pressione alla squadra di CIOFFI chiamata ad affrontare una trasferta solitamente poco fortunata; 14 sconfitte nelle ultime 15 gare al Franchi la dicono lunga sullo scoglio da superare. 

Il mister nato in piazza Beccaria nel cuore del capoluogo toscano, vanta comunque il merito di aver interrotto un nefanda striscia di 13 sconfitte consecutive a fine aprile ‘22, andando ad espugnare proprio il campo gigliato con un roboante 4-0 rifilato alla squadra di Italiano.

Sorpresa delle sorprese si rivede in campo SAMARDZIC sedotto e abbandonato dal Napoli che gli ha oramai preferito l’ivoriano ex Empoli e Sassuolo HJ Traoré; appare quantomeno strana l’esclusione di PAYERO (sembra che il ragazzo non fosse in perfette condizioni fisiche), sempre uno dei migliori, in favore degli altri due interni. Italiano nell’altra sponda ripropone un 4231 con Mandragora schierato in mediana e relativo rilancio di Bonaventura (il migliore nella gara d’andata) dietro la punta argentina Beltran.

L’Udinese parte guardinga sotto una pioggia che inevitabilmente muta la velocità della palla. La circostanza dovrebbe favorire i friulani più prestanti fisicamente innanzi ad una squadra più avvezza alla manovra. La statistica narra come nei primi 15 minuti di gioco la Viola sia la squadra più efficace mentre l’Udinese stazioni ancora a quota zero gol. Ed ecco puntuale che al 10º arriva la smentita, con una bella segnatura di LOVRIC al primo centro stagionale, favorito da un gran smarcante di LUCCA frutto di tipica azione in contropiede. Bravo lo sloveno a rimanere sul sinistro senza rientrare sul piede più educato, evitare la marcatura di Venuti e trovare con diagonale mortifero il secondo palo laddove Terracciano nulla poteva. Il vantaggio conferiva energia vivida ai giocatori di CIOFFI che orchestravano ripartenze piuttosto efficaci opposti ad una squadra che trovava diverse difficoltà ad imbucare palle pericolose per gli avanti, chiusi sistemicamente tra le strette maglie dei friulani per l’occasione in divisa rosso corallo. Prima LUCCA, poi PEREYRA si trovavano persino nella condizione di raddoppiare, ma era bravo Terracciano in entrambe le circostanze ad opporsi. Anche a SAMARDZIC non mancava occasione da punizione, ma anche in tale circostanza il portiere viola riusciva a distendersi deviando in angolo. Il primo tempo si concludeva così, con il minimo vantaggio friulano, ma con il grande rammarico di non esser stati in grado di realizzare una doppia segnatura. OKOYE peraltro, si rivelava praticamente inoperoso.

Alla ripresa era lecito attendersi la reazione viola che innestava Arthur e l’ex Faraoni prelevato dal Verona. Era comunque l’Udinese a creare dopo pochi minuti una limpida occasione con PEREYRA, il quale da pochi passi inopinatamente sciupava il raddoppio. 

Da quel momento la Fiorentina alzava il numero di giri trovandosi di fronte una squadra chiusa, ma pronta alle ripartenze. Forse non si é capito per tempo la pericolosità generata dalla posizione e dai cross di FARAONI che rispetto all’omologo inserito ad inizio gara (Kayode), dimostrava molta più personalità. Ed era proprio da un suo cross che Beltran riusciva con un preciso colpo di testa da centro area ad insaccare al 56º la rete del pari. Franchi che si infiammava, ma Udinese che non si faceva intimorire dalle folate gigliate. CIOFFI dopo la rete subita inseriva THAUVIN, EHIZIBUE e SUCCESS a riprova che la gara era giusto giocarsela fino in fondo. Gli innesti peraltro dimostravano da subito come le scelte del mister fossero oltremodo azzeccate, allorché al 73º, era proprio un’azione partita da EHIZIBUE, rifinita da LOVRIC al terzo assist nelle ultime 3 gare, e conclusa mirabilmente da THAUVIN, a dare un insperato 2-1 ai ragazzi bianconeri. Gioia infinita per gli oltre 200 tifosi accorsi in Toscana che iniziavano a pregustare il colpaccio inferto anche due stagioni addietro. La Fiorentina provava per contro il tutto per tutto inserendo N’Zola conferendo dunque peso atletico ad un attacco parso piuttosto leggero. 

A tre minuti da 90º uno dei migliori in campo, FERREIRA, toccava a distanza ravvicinata con il braccio destro una conclusione di Beltran destinata a sorvolare la traversa. Pairetto non coglieva, ma il Var si… Ennesimo rigore, e son 7 contro, e gol dell’angolano che di precisione spiazzava un OKOYE di fatto inoperoso tolto una debole conclusione da fuori area di Mandragora.

2-2 ma partita affatto finita con 8’ ancora da giocare e squadre inevitabilmente stanche. Prima SUCCESS sciupava una gran azione in contropiede con EHIZIBUE fin troppo generoso, poi a 3’ dalla fine il rischio della beffa evaporava su una conclusione dal limite di Bonaventura che coglieva il legno a sinistra di OKOYE, su assist aereo di N’Zola.

In conclusione la gara é stata ben interpretata dagli uomini di CIOFFI che purtroppo qualche rammarico si portano a casa. Il doppio vantaggio avrebbe potuto indirizzare il risultato finale, ma l’imprecisione degli avanti non ha consentito di raccogliere quanto seminato specie nella prima frazione. Conforta aver ritrovato un super LOVRIC, il migliore in campo per distacco, oltre ad una compattezza di squadra che alla lunga dovrebbe portare buoni risultati. Con DAVIS e BRENNER prossimi all’utilizzo, confidiamo si possano trovare quei punti, specialmente in casa, necessari ad uscire da una classifica ancora troppo deficitaria rispetto al potenziale che a tratti si intravede. Le occasioni si creano, peccato che non sempre la fase difensiva consenta di blindare vantaggi ripetuti.
La scorsa stagione si caratterizzò per le rimonte ottenute, quest’anno per quelle subite, situazione che in verità non fa stare troppo sereni.

AM

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