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Anticipo Spal-Hellas Verona 0-2

Con una prova di grande autorevolezza, il Verona di Ivan Juric sbanca Ferrara e batte per 2-0 una Spal sempre più nei guai.
Monica Tosolini

Con una prova di grande autorevolezza, il Verona di Ivan Juric sbanca Ferrara e batte per 2-0 una Spal sempre più nei guai. Grande protagonista è Giampaolo Pazzini, alla prima da titolare in questa stagione e in gol al 14′. Espulso anche Tomovic, Berisha tiene in partita la Spal con diversi interventi decisivi, ma nulla può sul tap-in di Mariusz Stepinski all’85’. Scaligeri momentaneamente noni in classifica, estensi sempre più penultimi.

Il Verona affonda la Spal, che perde ancora e può essere superato dal Genoa e restare all’ultimo posto. Nell’anticipo della 18esima giornata gli scaligeri espugnano lo stadio di Ferrara 2-0 con i gol, uno per tempo, di Pazzini e Stepinski. Con questo successo la squadr di Juric vola al nono posto con 22 punti.

LA PARTITA

Splende il sole nell’inverno di Ferrara, ma è notte fonda sulla Spal che dimentica quanto di buono fatto a Torino nell’ultima partita del 2019 e crolla al Mazza contro un Verona che vince 2-0, ma potrebbe dilagare se non fosse per un Berisha in giornata di grazia. E intanto gli scaligeri celebrano il momentaneo nono posto in classifica (a due soli punti dal Napoli di Ancelotti) e soprattutto la ritrovata vena di un Giampaolo Pazzini che otto mesi dopo l’ultima volta torna titolare (in serie A non gli capitava dal novembre 2017) e celebra questo risultato con un gol pesantissimo. Il secondo consecutivo, peraltro, dopo quello che aveva dato il là alla rimonta gialloblù contro il Torino. Il Verona parte fortissimo, con Lazovic che dopo appena 3 minuti crea il panico nella difesa della Spal (chiude con un po’ di fortuna Igor). Nei minuti successivi a rendersi pericolosi sono quindi Faraoni, con un diagonale largo, e Rrahmani con un inserimento che non inganna Berisha. La Spal fatica maledettamente a trovare idee e trame di gioco: la prima conclusione arriva infatti dopo ben 13 minuti, con Paloschi che di fatto è messo in azione da un errore di Kumbulla. Qualche secondo dopo però il gol arriva, e a segnarlo è il Verona: merito di Lazovic, che si inventa al 14′ un gran cross profondo sul secondo palo, ma soprattutto di Pazzini che incorna il pallone in rete. Nell’occasione sono però evidenti le responsabilità di Igor, troppo morbido in marcatura. La Spal prova subito a reagire con Petagna (largo il suo sinistro dalla distanza), ma l’attivissimo Pazzini in ben due occasioni potrebbe raddoppiare. La Spal tenta una reazione, ma è evidente come giochi con la paura di perdere: Kurtic trova un destraccio completamente fuori misura, poi Paloschi non sfrutta un buon pallone a tu per tu con Silvestri. Quindi al 38′ Tomovic lascia in dieci i suoi, a causa di un folle intervento in scivolata su Faraoni che gli costa il rosso diretto.

Semplici non vara contromosse, se non a secondo tempo inoltrato (quando rinuncia a Paloschi gettando nella mischia il rientrante Di Francesco). Nel frattempo però Zaccagni e il solito Pazzini avevano nuovamente impegnato un Berisha decisivo nel tenere gli estensi a galla. I minuti trascorrono e il tema della partita rimane immutato: l’Hellas attacca con grande continuità a caccia del raddoppio, mentre le reazioni della spaurita Spal si vedono con il lumicino. Così su un pallone velenoso perso da Valoti, Verre impegna il portiere albanese dei biancazzurri. Quindi, su cross perfetto di Veloso, Berisha compie addirittura un miracolo sul colpo di testa di Rrahmani. Lo stesso avviene quando Vicari di fatto lancia Pazzini, ma la successiva conclusione di Zaccagni finisce sul fondo. La Spal tenta una timida reazione nell’ultimo quarto d’ora (Valoti e Kurtic vanno al tiro non spaventando Silvestri, che invece trema sui tentativi di Di Francesco e Petagna che escono di un nonnulla). La meritata rete del raddoppio arriva quindi all’85’, quando Lazovic costringe Berisha all’ennesima parata e Stepinski arriva per primo sulla respinta. La Spal non c’è, e a questo punto a Ferrara diventa lecito avere paura per davvero.

LE PAGELLE

Faraoni 7 – Altra partita di quantità e qualità per lui: un assist e diverse occasioni che spaventano la Spal. E in generale una prova da leader tra le linee.

Petagna 5,5 – L’impegno non è poi tanto inferiore rispetto alle abitudini, ma anche la sua fiamma si sta esaurendo. Ed è il sintomo di una Spal sempre più in difficoltà nella corsa salvezza.

Tomovic 4,5 – L’aria a Ferrara è già pesante, lasciare in dieci una squadra che ha bisogno di punti con un folle intervento a centrocampo è da stroncatura.

Pazzini 7,5 – Provate voi a dirgli che le 35 candeline le ha già spente da un po’: dopo mesi da separato in casa, ha deciso a cavallo dei due anni di riprendersi in mano il suo Verona. E i risultati si vedono.

IL TABELLINO

Spal-Verona 0-2 Spal (3-5-2): Berisha 7; Tomovic 4,5, Vicari 6 (32′ st Felipe sv), Igor 5; Cionek 5,5, Valoti 5, Missiroli 5,5, Kurtic 5, Strefezza 6,5 (38′ st Floccari sv); Paloschi 5 (12′ st Di Francesco 6), Petagna 5,5. A disp.: Thiam, Letica, Salamon, Cannistrà, Mastrilli, Tunjov, Valdifiori, Jankovic, Murgia. All.: Semplici 5.

Verona (3-4-2-1): Silvestri 6; Rrahmani 6,5, Kumbulla 6, Gunter 6; Faraoni 7, Pessina 6,5, Miguel Veloso 6, Lazovic 7; Verre 6,5 (45′ st Dawidowicz sv), Zaccagni 6,5 (34′ st Badu 6); Pazzini 7,5 (28′ st Stepinski 6,5). A disp.: Radunovic, Berardi, Bocchetti, Vitale, Wesley, Danzi, Adjapong, Henderson, Di Carmine. All.: Juric 6,5.

Arbitro: Guida

Marcatori: 14′ Pazzini (V), 40′ st Stepinski (V)

Ammoniti: Strefezza (S), Zaccagni (V)

Espulso: 38′ Tomovic (S)

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