Si avvicina Italia-Israele e la tensione a Udine cresce. Venerdì sono iniziati i lavori per blindare lo stadio, terminati ieri. Oggi verranno posizionati dei dissuasori nel rettilineo davanti all’ingresso delle tribune. Tuttosport fa il punto della situazione in vista del match: “La zona attorno allo stadio ‘Friuli’ di Udine è off limits già da ieri sera ed è stato varato un maxi piano sicurezza anche in previsione del corteo pro Palestina che sempre domani, nel tardo pomeriggio, sfilerà per le vie del centro. La drammatica situazione in Medioriente sta inevitabilmente pesando sul clima che accompagna la quarta gara stagionale degli azzurri, tanti i provvedimenti varati mentre la prevendita – malgrado i prezzi popolari e le promozioni per famiglie, giovani, over 65 e studenti universitari – procede a rilento: a ieri sera sono stati venduti 11.000 biglietti che non coprono neppure la metà della capienza (25.132) dello stadio. I botteghini resteranno aperti fino alle 12 di oggi ma il rischio di giocare in un impianto con molti spalti vuoti è forte.
Lungo il perimetro attorno allo stadio di Udine sono iniziate le operazioni di montaggio di barriere alte oltre due metri che renderanno invalicabile l’accesso alla zona antistante l’impianto. In tal modo sarà predisposta una serie di prefiltraggi, con accurati controlli alla presenza di 450 steward, prima di giungere ai classici tornelli. Per scongiurare qualsiasi atto vandalico e terroristico – come spiegato dopo il vertice in questura – si stanno allestendo pure enormi dissuasori per evitare che veicoli possano essere scagliati a velocità sulla folla nella zona pedonale tra i parcheggi e il campo. Inoltre per vigilare sulla partita sono in arrivo reparti mobili da tutto il Nord Italia mentre agli artificieri è stato affidato il compito di bonificare la zona rossa. Conclusa l’operazione l’accesso è stato e sarà consentito solo a un ristrettissimo numero di addetti ai lavori e ai giocatori dell’Udinese che domani pomeriggio riprenderanno la preparazione in vista della trasferta col Milan utilizzando gli spogliatoi dello stadio pur allenandosi nel vicino centro sportivo Bruseschi. In ogni caso anche loro dovranno lasciare l’impianto alcune ore prima di Italia-Israele per consentire gli ultimi controlli. Circa l’eventualità di infiltrati al corteo pro Palestina, non filtrano ad ora particolari allarmi da parte dalle forze dell’ordine, comunque sarà impossibile per chi vi si reca varcare il sistema di sicurezza predisposto per cerchi concentrici nei tanti chilometri che separano lo stadio dal centro cittadino”.

