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Tuttosport: Sì, Juve bella e vincente

I bianconeri volano ai quarti di Coppa Italia: anche due reti annullate dal Var (una a David e una nel finale a Openda) per offside millimetrici. Terzo successo di fila per la squadra di Spalletti: decisivi un autogol e un rigore di Locatelli, piegata l’Udinese Il prossimo ostacolo in Coppa sarà la vincente di Atalanta-Genoa. Spalletti ha avuto le risposte che cercava prima della sfida col Napoli
Redazione

Ode alla Juve su Tuttosport: “Bella e vincente. Poi, certo, la Coppa Italia allo stadio embrionale del percorso va pesata con le dovute cautele. Senza, cioè, la smania di esaltare oltremisura ogni aspetto positivo. Ma la cartolina che lascia la Juve, al pubblico dell’Allianz Stadium ancora impietrito dalla vergogna nei quarti della passata stagione contro l’Empoli, è incoraggiante. A Napoli sarà un’altra storia, sì. Ma arrivarci con questo spirito e con una palla che gira sempre meglio è una carezza allo spirito. In particolare di Luciano Spalletti, che finora aveva fatto da parafulmine anche nei passaggi a vuoto. La volontà di dominare il gioco, di costringere l’Udinese a stare in mezzo al torello, si vede nitidamente. Anche la produzione offensiva aumenta. Sulla solidità difensiva, invece, giudizio rimandato a test più probanti: Atta e Zaniolo non hanno i superpoteri e non sono in grado da soli di contagiare un gruppo di compagni qualitativamente assai inferiore”.

Le pagelle dei friulani:
Sava 6  Non ha colpe sui gol incassati dall’Udinese. 
Palma 4  Si perde il movimento di David, trascinando nella sua porta il pallone del vantaggio bianconero. La sua serata diventa “horror” con il pestone in area su Cabal. 
Solet 6  Se la Juve chiude solo con due gol di scarto è anche in virtù delle sue letture. Ma da solo può far poco. Kristensen  (35′ st) ng 
Bertola 5.5  In avvio tiene in piedi i suoi con un salvataggio miracoloso su David. Nella ripresa cala come il resto dei friulani. 
Ehizibue 5  Non riesce a ingranare mai la marcia. Quando servito raramente riesce a trovare lo spunto giusto. 
Lovric 6  É a tutti gli effetti il sergente dell’Udinese: detta i tempi e profondità della squadra, arginando come può gli affondi bianconeri. 
Zarraga 5  Perde tutti i duelli in mezzo al campo, costringendo i compagni di reparto a mettere sempre una pezza – quando possibile – alle sue ingenuità. E infatti Runjiac lo richiama in panchina. Miller  (14’ st) 5.5 Si sbatte per dare ordine, senza troppo successo. 
Atta 6.5  Personalità, tecnica, e passo. Non è di certo una novità. Ekkelenkamp  (26’ st) 5.5 Con il suo ingresso la mediana perde qualità. 
Zemura 5  Dalla sue parti l’Udinese non riesce mai a sfondare. 
Buksa Prova a sgomitare per entrare in partita, ma si arrende ben prima che l’arbitro fischi al fine del primo tempo. Gueye  (26’ st) 5 Non riesce a entrare in partita. 
Zaniolo 6  I tre della Juve lo stringono in una morsa, eppure lui è comunque l’unico dell’Udinese a tenere palla e far rifiatare i suoi. Iker Bravo  (14’ st) 5.5 I difensori bianconeri gli prendono subito le misure. 
All. Runjaic 5  Manda in campo le sue tre “stelle”, per poi disegnare un assetto arrendevole che mette la Juve nelle condizioni di imporre il suo gioco per tutti e 90 i minuti. 

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