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Tuttosport: Inter, dal dominio alla paura

Runjaic: «Buona reazione, ma l’Inter ha un portiere super e l’ha tenuta in vita»
Monica Tosolini

Tuttosport sottolinea le difficoltà dell’Inter nel dover gestire le forze su più competizioni. Per questo ieri contro l’Udinese la squadra di Inzaghi ha rischiato di essere raggiunta nel finale: “Un’Inter che, sotto gli occhi di Luciano Spalletti, è sembrata un po’ la Germania di Dortmund: primo tempo giocato in modo strepitoso e ripresa sonnecchiante, con il traballante tentativo di gestire il possesso palla frustrato dalla dormita collettiva sul “coast to coast” di Solet in occasione del gol del 2-1: Correa non ha opposto resistenza all’avversario, Barella ha tolto il piede perché in diffida (poi, nel finale all’O.K. Corral, ha speso ugualmente il cartellino), i centrali sono rimasti troppo schiacciati e Sommer non è stato un mostro di reattività sulla sassata del centrale dell’Udinese. Da lì è nata un’altra partita che spiega il perché il Napoli possa avere ancora speranze di sorpasso: l’Inter – che deve giocoforza pensare alla gestione delle forze, dovendo scendere in campo ogni tre giorni – ha perso tranquillità, concesso campo e occasioni all’Udinese ed è stata salvata da due grandi interventi di Sommer sul colpo di testa di Lucca e quindi, poco prima del gong, sulla zampata sempre a firma Solet che ha fatto del suo meglio per farsi notare dai dirigenti interisti presenti in tribuna. Purtroppo per lui hanno visto pure lo strafalcione sul gol interista quando nel maldestro tentativo di anticipare Thuram ha lanciato la 4×100 nerazzurra con Mkhitaryan e Dimarco che si sono scambiati il testimone regalando poi ad Arnautovic un pallone solo da sparare in porta. Copione simile ha avuto il raddoppio, costruito sempre sull’asse Mkhitaryan-Dimarco con Frattesi nelle vesti dello stoccatore. Un’Inter dominante ha avuto come unico demerito il fatto di non aver trovato il terzo gol ma, va ribadito, senza l’errore collettivo sull’incursione di Solet, non ci sarebbe stato quel finale da Far West in cui pure Inzaghi è stato espulso per aver contestato platealmente un mancato intervento di Chiffi su Correa”.

Le pagelle dei bianconeri:
Okoye 6  Incassa due gol senza fare parate. 
Kristensen 4.5  Dalla sua parte grandina. E lui affronta la tempesta senza neanche avere l’ombrello… 
Bijol 5  Va a fondo pure lui.  
Solet 6.5  L’idea di giocare d’anticipo su Thuram non è esattamente da premio Nobel, come prova la genesi dell’1-0. Si rifà con gli interessi segnando il 2-1 con un vero one man show. 
Ehizibue 5  A Dimarco non riesce neanche a prendere la targa.  
Lovric 5  Viene portato a scuola da Mkhitaryan e paga per tutti a fine primo tempo. Iker Bravo  (1′ st) 6  Entra col piglio giusto. 
Karlstrom 5.5  Come biglietto da visita presenta l’errore che manda in porta gli avversari dopo otto minuti e il resto non è granché meglio. Zarraga  (25′ st) 6  Pimpante. 
Atta 5.5  Un tempo, il primo, da mezzala sinistra, l’altro – il secondo – da mezzala destra: a fare da filo conduttore la difficoltà nell’opporsi agli interisti. Payero  (25′ st) 6  Vivace. 
Kamara 6  È tra i pochi a combinare qualcosa pure nel primo tempo. Modesto  (25′ st) 6.5  Suo il cross per Lucca sul possibile 2-2. 
Ekkelenkamp 5  Male da trequartista, lievita (ci voleva poco) da mezzala. Pafundi  (35′ st) 6.5  Batte benissimo corner e punizioni. 
Lucca 6  Mette alla frusta Sommer con un gran colpo di testa. E piace per la “garra” che ci mette. 
All. Runjaic 6  L’idea di piazzare nel primo tempo Ekkelenkamp fuori ruolo da trequartista è un autogol. Bravo a correggersi.  

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