Raffaele Auriemma e Rudi Buste inquadrano per Tuttosport la sfida del Maradona tra Napoli e Udinese:
QUI NAPOLI
Ancora un sold out, per salutare il Napoli che chiede un punto all’Udinese, così da blindare il secondo posto. E poi, chissà che ne sarà di Conte: meglio farsi vedere allo stadio per applaudire e ringraziare. Potrebbe essere l’ultima del tecnico salentino sulla panchina del Napoli, anche se – come ama ripetere – ha ancora un anno di contratto. Le indiscrezioni raccontano cose diverse, di una separazione già sancita con De Laurentiis, una sorta di dimissioni spontanee rese quando il patron gli illustrò il piano di ridimensionamento per la prossima stagione. Ridimensionamento a chi? Conte vuole stare sempre alla guida di società ricche, che lo paghino profumatamente e che gli lascino prendere i calciatori che lui desidera. Una storia di vacche grasse ormai desueta, oggi i club italiani devono ragionare con l’indice di liquidità e non si può più sgarrare per far contento l’allenatore. Da Conte e dal Napoli non trapela nulla, si sonda il terreno alla ricerca di un sostituto di Conte che, comunque, continua a comportarsi come se il campionato fosse appena iniziato e lui dovesse essere ancora in sella il prossimo anno: ha preteso che la squadra andasse ieri sera in ritiro, nonostante il clima di vacanza ed una Udinese che il suo l’ha già fatto. Meglio non fidarsi, Conte pretende la vittoria, perché il suo campionato dovrà chiudersi alle spalle dei campioni d’Italia, così da rispettare il principio in base al quale, con Conte, in Italia si finisce primi oppure secondi. Anche la formazione rispetta quella solita degli ultimi tempi, con due novità rispetto al successo di Pisa: Politano sulla destra al posto di Di Lorenzo che tornerà a fare il centrale in luogo di Beukema e Milinkovic Savic che si riprenderà il posto da titolare. Oggi è il compleanno di De Laurentiis (77 anni) ed è molto probabile che alla sua festa ci sarà la separazione definitiva, in attesa di chiudere in fretta con un nuovo allenatore. Il nome in cima alla lista sarebbe sempre quello di Maurizio Sarri, con il quale il ds Manna avrebbe avuto un colloquio due settimane fa, ma il Comandante dovrà liberarsi dalla Lazio, con la quale ha un accordo fino al 2028, e soprattutto è vicino ad accasarsi all’Atalanta. L’altro profilo che da anni piace al presidente partenopeo è quello di Vincenzo Italiano. Ieri, al temine del pareggio casalingo contro l’Inter ha detto che nei prossimi giorni si vedrà con la società rossoblù per decidere sul da farsi. Oltre al sogno Sarri e ad Italiano, risultano meno probabili i nomi di Allegri (ha il rinnovo automatico con il Milan in zona Champions) e Grosso, con quest’ultimo che è considerato un po’ acerbo per sedere sulla panchina del Napoli orfano di Conte.
QUI UDINESE
Fresco di vittoria del premio come miglior allenatore del mese di maggio, Runjaic prepara la sfida del San Paolo senza concentrarsi troppo sul futuro. «Sono contento a prescindere dal premio – dichiara il mister -. Nel calcio ci sono tanti premi individuali, un’istantanea del lavoro che si sta svolgendo, ma non dobbiamo dimenticare che è uno sport di squadra. Ho ancora un anno di contratto qui, mi trovo bene e non ho terminato il mio lavoro. Ci resta una partita in questa stagione dopo aver raggiunto l’obiettivo dei 50 punti, ma non vuol dire che abbiamo mollato, anzi, vogliamo chiudere in bellezza». Contro gli azzurri dubbi per ogni reparto: in difesa Bertola punta a prendere il posto di Kabasele, in mediana Piotrowski è in vantaggio su Miller, mentre davanti è duello fra Gueye e Buksa per il posto di spalla a Davis.