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Messaggero Veneto: una magia per fare 13

Questo il bottino in classifica grazie alla punizione di Zemura che stende il Lecce. L'Udinese maschera l'assenza di sei possibili titolari ed è terza per almeno una notte.
Monica Tosolini

Zemura eroe di giornata in casa bianconera. Lo celebra anche il Messaggero Veneto nell’attacco al commento sulla gara del ‘Friuli’: “Il faraone è Jordan Zemura, con quella punizione magica nella ripresa che sembra essere uscita da un sarcofago egizio per come incanta il portiere del Lecce Falcone. La sfinge è Brenner, l’indolente brasiliano che lascia praticamente in dieci l’Udinese per un tempo, fino a quando Kosta Runjaic non ne può più e lo sostituisce nell’intervallo, spedendo in campo Keinan Davis, capace di cambiare volto alla partita con l’energia che mette in campo.
A livello di importanza l’anticipo di ieri pomeriggio allo Stadio Friuli – Bluenergy Stadium era davvero importante per i colori bianconeri, considerando che mettere le mani sui 3 punti non era affatto scontato senza sei potenziali titolari: Thomas Kristensen e Lautaro Giannetti (a disposizione in panchina, ma non schierato) in difesa, Sandi Lovric e Martin Payero a centrocampo, Florian Thauvin e Alexis Sanchez in attacco. L’Udinese ce l’ha fatta nuotando controcorrente, faticando non poco in partenza e, in generale, per tutto il primo tempo, anche se il Lecce di Luca Gotti ha dimostrato di possedere davvero poche armi a livello di individualità, mancando pure sotto l’aspetto caratteriale nell’ultimo quarto d’ora, una volta andato in svantaggio”.
Ed ecco i giudizi sui protagonisti bianconeri:

7 ZEMURA IL MIGLIORE – Quando si è capito che sarebbe andato a calciare lui la punizione, in tribuna serpeggiava perplessità. Invece disegna una pennellata mancina degna del miglior Mihajlovic. Anche ieri un paio di cross interessanti e ordinato quando Runjaic lo piazza a destra.
6 OKOYE – Nel primo tempo, provvidenziale uscita sui piedi di Dorgu. Nella ripresa, ordinaria amministrazione.
6 KABASELE – Un paio di buchi dietro all’inizio, pericoloso in area avversaria di testa, poi i soliti limiti in fase di impostazione.
6 BIJOL – Di stima, perchè anche ieri non è stato all’altezza. Regala una palla in uscita a Krstovic che non la sfrutta.
6 TOURE’ – Subito vicino al gol, ma piazzato su Coulibaly, ma anche due chiusure. Deve crescere, non in altezza, sia chiaro.
6 EHIZIBUE L’arte del cross, questa sconosciuta. Potrebbe scrivere un trattato sull’argomento. Però grazie alla fase difensiva strappa sempre la sufficienza.
6 ZARRAGA Carica il destro che deviato da un difensore centra il palo. È il momento più alto di una prestazione ordinata ma che evidenzia anche tanti limiti tecnici.
7 KARLSTROM Prima della magica punizione di Zemura avremmo scelto lui come migliore in campo. L’unico in mezzo che faccia sempre la cosa giusta. Gran cross per l’incornata di Kabasele. Sempre in aiuto dei compagni.
6 EKKELENKAMP Partita senza infamia e senza lode. Quasi più appariscente in un paio di chiusure che con la palla al piede.
4 BRENNER Prestazione irritante. L’Udinese nei primi 45′ ha praticamente giocato in dieci. Il suo voto sarebbe N.P. Non pervenuto, come la temperatura minima di Mosca negli anni d’oro ci aveva suggerito qualcuno. Fisiologico il cambio all’intervallo.
6 LUCCA All’inizio cerca una girata dall’alto coefficiente di difficoltà. Giocare con Brenner vicino è dura per chiunque, va un po’ meglio nella ripresa.
7 DAVIS Il suo ingresso cambia la partita. Tiene palla, fa salire la squadra, cerca il coast to coast. Una sua girata viene respinta da un difensore. Si fa in due. Generoso.
6 KAMARA Si guadagna la punizione decisiva. Basta e avanza.
6 ATTA Dieci minuti più recupero nei quali dimostra anche personalità.
6 BRAVO Di incoraggiamento. Non gestisce bene i pochi palloni che tocca.
SV ABANKWAH Entra nei minuti di recupero.

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