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Messaggero Veneto: Udinese solo alla fine

"Quante partite si sono giocate ieri al Maradona? Non crediamo di esagerare se ne abbiamo contate cinque.
Monica Tosolini

“Quante partite si sono giocate ieri al Maradona? Non crediamo di esagerare se ne abbiamo contate cinque. La somma, alla fine, ha detto Napoli e l’Udinese se ne torna a casa con qualche rimpianto. Ha rischiato il tracollo, è vero, ma sul 3-2 a Fuorigrotta hanno tremato. Il calcio è davvero strano: al 3-0 partenopeo arrivato, dopo all’ora di gioco, la sfida sembrava finita. Troppo solida e con una autostima sconfinata la squadra costruita da Spalletti. E con troppe imprecisioni e assenze quella di Andrea Sottil. Aveva detto bene alla vigilia il tecnico bianconero: per fare risultato con il Napoli non sarebbe stata sufficiente la garra, serviva una prestazione di alto livello sia dal punto di vista tattico che tecnico che non c’è sempre stata”. Inizia così il commento del Messaggero Veneto a Napoli-Udinese 3-2. Contro la capolista, non riesce la rimonta all’Udinese: troppo forte il Napoli e tante le reti da rimontare.

Le pagelle dei bianconeri:

BIJOL 4 – I problemi di parcheggio stavolta li ha in campo, dove non posiziona mai bene la sua stazza. Sul primo gol del Napoli si ritrova davanti a Osimhen che alle sue spalle lo sovrasta di testa, sul secondo non prende il nigeriano neanche in campo aperto e sul terzo non temporeggia su Elmas che lo dribbla con facilità.

SILVESTRI 6 – Non è colpa sua se il Napoli segna tre gol su cinque tiri in porta. Agli altri due ci pensa lui con due respinte, prima su Elmas e poi su Osimhen.

PEREZ 5 – Bisogna cercarlo con le lente d’ingrandimento nell’azione del terzo gol in cui Elmas trova un’autostrada.

EBOSSE 4,5 –  Sparacchia a casaccio il pallone su cui il Napoli costruisce il vantaggio. Sul raddoppio avrebbe potuto fermare Osimhen. Non all’altezza.

EHIZIBUE 5 – Quel destro sbilenco a sei metri da Meret non si può vedere, e avrebbe riaperto la partita. Olivera non lo soffre mai.

LOVRIC 6 – Comincia bene, ruba palla e scappa a Juan Jesus che si becca il giallo, poi mette i brividi a Meret a inizio ripresa. Recupera 6 palloni e finisce rimproverato da Pereyra, ma a quel punto è poco lucido.

WALACE 5,5 – Dura la vita in mezzo a Lobotka e Anguissa. Arriva in ritardo in chiusura sul destro vincente di Zielinski, ma quel giallo di Ayroldi per una semplice spallata dopo soli 27 minuti lo condiziona.

ARSLAN 4,5 – Non incide perché non si vede. Sui 35 palloni giocati in 52 minuti mette insieme 19 passaggi. Consistenza leggera, ma non è né lino, né seta.

PEREYRA 6 – A sinistra se la vede con Di Lorenzo e son botte con tanto di ammonizione, poi rifinisce da par suo mettendo Ehizibue in porta e servendo sul petto di Success l’assist per Nestorovski. E’ quello che ci crede di più nel finale.

BETO 4 – Tra le varie cose da fare nella sosta può rivedersi le “vasche” di Osimehn su e giù per il campo. Un solo tiro, debole al 3′, e poi si fa assorbire tra Kim e Juan Jesus, come inchiostro rappreso.

DEULOFEU 6,5 – Sfiora il gol da sotto misura, poi s’inciampa, si fa male, piange ed esce tra gli applausi. Mezzo punto in più di incoraggiamento.

SUCCESS 6 – Dopo i due assist di sinistro per Beto col Lecce e per Lovric con lo Spezia, ecco l’appoggio col petto per Nestorovski. Prezioso come sempre, fa lavorare Kim.

SAMARDZIC 6,5 – Nei 34 minuti finali al posto di Arslan tocca 22 volte la palla, e fa gol con l’unico tiro in porta con cui riapre il conto e mette i brividi al Napoli. Lui sì che è di un’altra stoffa.

NESTOROVSKI 6,5 – Non è Massaro né Montella, che ha ricordato con la girata fulminea in area, ma come i famosi subentranti di cui sopra, ha segnato nel finale.

JAJALO 6 – Fa rifiatare Walace e gioca 8 palloni nel convulso assalto finale.

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