Lazar Samardzic è diretto all’Inter, ma prima di poter mettere nero su bianco, l’Udinese dovrà convincere Giovanni Fabbian, la contropartita che i nerazzurri inseriscono nella trattativa. Il classe 2003, spiega il Messaggero Veneto, chiede garanzie di impiego: i corteggiatori non gli mancano (Genoa, Lecce, Frosinone, Verona, Torino e Salernitana hanno infatti contattato il suo agente Michelangelo Minieri) e lui è convinto di poter giocare già da titolare nella sua prima stagione in A.
L’Inter conosce bene il valore del ragazzo, tanto da voler mantenere il controllo su di lui con il diritto di recompra. L’operazione Samardzic si farà, ma c’è da discutere ancora proprio su Fabbian: “Finora si è parlato di 25 milioni di valutazione complessiva per Samardzic, ma anche di una stretta di mano che potrebbe arrivare con 15 milioni versati ai bianconeri più Fabbian, una differenza di 10 milioni che potrebbe dipendere, per l’appunto, proprio dall’arrivo a titolo definitivo, o meno, dell’ex Reggina su cui invece l’Inter non vuole perdersi l’opportunità di riprendersi il giocatore in futuro, senza quindi correre il rischio di vederselo esplodere anche in serie A, dovendone poi rimpiangere il fatto di non avere incluso una clausola. Ecco perché potrebbe scattare un’opzione di recompra biennale o triennale con prezzo a salire, in linea con quanto l’Udinese ha accettato dall’Atletico Madrid per Nehuen Perez . È questo, dunque, il nodo da sciogliere, un problema che di riflesso potrebbe rallentare anche il dialogo ripreso tra Pereyra e l’Udinese, anche se dalla Turchia sono certi di un nuovo incontro tra gli agenti del Tucu e il Besiktas”.