Oumar Solet e Thomas Kristensen sono da maggio i nomi bianconeri che più sono esposti alle voci di mercato anche a causa della volontà di entrambi di cambiare aria. Hanno invece svolto tutta la preparazione estiva con l’Udinese e, ad una decina di giorni dall’inizio del campionato, sono ancora in Friuli. Una situazione non facile anche per Mister Runjaic, che dopo le amichevoli ha evidenziato come qualche giocatore avesse la testa al mercato e che, dovessero partire entrambi, si troverebbe in grosse difficoltà.
Il Messaggero Veneto analizza la situazione e spiega: “Meglio rimanga Solet di Kristensen. Non è una nostra idea, ma un’opinione diffusa. Il francese ha decisamente qualcosa in più in fase di costruzione, magari a volte si prende qualche rischio di troppo, ma incide di più nel gioco della squadra. E considerato che per il danese la trattativa con l’Atalanta sembra in stato avanzato, ecco che bisognerà trovare la medicina giusta per contenere l’eventuale mal di pancia di Solet. Strana l’estate del francese: a inizio mercato sembrava tutto fatto con l’Inter, il giocatore aveva già svolto le visite mediche a Milano, poi un po’ per qualcosa che non ha convinto lo staff sanitario nerazzurro, un po’ per le richieste dell’Udinese considerate troppo alte, non se n’è fatto nulla. Nei giorni successivi si è parlato di un interessamento della Juve, poi anche del Napoli. Ricordiamo che il contratto gli scade nel 2027. Se resta bisogna rinnovarglielo con un aumento dello stipendio”.
Kristensen si sta avvicinando sempre più all’Atalanta che è arrivata ad offrire 18 milioni di euro più 4 di bonus: la chiusura dell’affare è vicina.
Le soluzioni? Bertola è il giocatore più pronto, Palma e Abankwah non sembrano all’altezza di una maglia da titolare. L’Udinese sta trattando l’ex Napoli Juan Jesus, “mancino naturale e che quindi giocherebbe nel ruolo di Solet. Domanda: perché il francese andrà via o perché sarà dirottato sul centro destra? “
Messaggero Veneto: Tra Kristensen e Solet una partenza è di troppo
Il danese vicino all'Atalanta, difesa rivoluzionata anche senza il francese
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