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Messaggero Veneto: Selvaggi sfoglia l’album

Franco Selvaggi, doppio ex di Cagliari e Udinese, vive la sfida in modo particolare.
Monica Tosolini

Franco Selvaggi, doppio ex di Cagliari e Udinese, vive la sfida in modo particolare. Ne ha parlato al Messaggero Veneto, partendo però da un ricordo di Pablito Rossi, con cui ha vinto il Mondiale dell’82’. 

Dopo Di Natale, è il principe della sfida tra sardi e friulani in fatto di gol: “Me lo ricordano ancora. Io ne ho segnati cinque e Totò sei. Che dire, io a Cagliari sono sbocciato, segnai trenta gol in tre anni e a Udine ho vissuto una stagione unica, assieme al grande Zico, che era un fenomeno. Mi sono affezionato alla vostra città”.

Il Cagliari ha scelto due attaccanti rapidi come Sottil e Simeone. Possono fare paura all’Udinese? “Sono ideali per il gioco moderno, sanno giocare a zona e sono emergenti, ma in realtà il Cagliari aspetta Pavoletti, che per la struttura fisica che ha sarebbe stato temibile per i difensori dell’Udinese. Lui sarebbe stato il più pericoloso”.

La vittoria al Casteddu manca dal 7 novembre… “È vero, ma cercare un unico perché è poco. Questa è una stagione falsata dal Covid-19 che ha tolto di mezzo il pubblico e la mancanza si fa sentire soprattutto per le provinciali. Il pubblico di Cagliari è caloroso e spinge la squadra come quello di Udine o di Crotone e permettetemi di dire che la spinta dei tifosi fa statistica anche in classifica. Per me, Milan, Juve o Inter possono anche giocare senza perché sono più forti, ma per le altre non vale lo stesso”.

Resta il fatto che in campo poi ci vanno i giocatori…”Vero, e qui va detto che senza due uomini come Barella e Nainggolan manca più di qualcosa alla squadra di Di Francesco, un ottimo allenatore che però fa con quel che ha”.

E di Gotti che impressione ha? “Mi sembra bravo, uno di quei tecnici che fa il suo dovere a prescindere dagli zeri che accompagnano le cifre sullo stipendio. E qui va detto che certe società si inguaiano anche da sole facendo contratti milionari ad allenatori che poi cacciano perché magari non hanno la pazienza di far lavorare. In tempi di crisi sarebbe un discorso da affrontare”.

L’Udinese le piace? “Secondo me ha potenziale maggiore rispetto alla classifica attuale. Mi piace De Paul, che è da grande squadra, e tra gli attaccanti scelgo Okaka”.

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