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Messaggero Veneto: Pozzo forever

Ariedo Braida con la sua partita all'orizzonte: Milan-Udinese. "Al Patron Gianpaolo dico: non venda la sua grande passione"
Monica Tosolini

“Sabato mi aspetto un’Udinese capace di tenere testa a un Milan che sta avendo un problema serio chiamato gol”: a dirlo al Messaggero Veneto è Ariedo Braida, dirigente oggi a Ravenna ma ex di Milan e Udinese. Braida è critico verso il Milan: “È evidente che la squadra deve essere tatticamente modificata, perché sono emerse delle serie criticità. Le difficoltà sono chiare ed evidenti e bisogna correre ai ripari adesso, anche in vista della prossima stagione, soprattutto se il Milan vorrà tornare competitivo a livello italiano e continentale. Se poi ci aggiungiamo che si sta prendendo in considerazione il nome di Levandowski, capiamo bene quale sia la situazione”. Mentre plaude l’Udinese: “Davis ha una potenza notevole e trovare punte di questo spessore al giorno d’oggi è davvero difficile, credetemi. Il mercato offre pochissimo e bisogna girare per andare a pescare qualcuno di talento, puntando su un potenziale da sviluppare poi in Italia. Zaniolo è stata un’altra scommessa vinta. Zaniolo lo conosco molto bene da quando era un ragazzino e quando lavoravo per il Barcellona sono stato a un passo dal portarlo al Camp Nou. Adesso è passato del tempo, ma desidero dirgli di non sprecare più il suo talento”. Guardando alla squadra, “Quella di Runjaic è una squadra che associa una fisicità molto rilevante a una tecnica non disprezzabile e sa mettere in difficoltà l’avversario. A mio parere l’Udinese è già a grandissimi livelli, al di là della classifica, e lo è perché per il trentunesimo anno consecutivo si presenterà a sfidare il Milan a San Siro”.
Pozzo forever: “Gianpaolo Pozzo sa cosa penso della loro gestione e ho la confidenza per dirgli che deve tenere la società. A chi la deve vendere poi? Chi ha avuto la sua passione negli ultimi quarant’anni? I Pozzo hanno costruito una magia chiamata Udinese e la loro imprenditorialità è un esempio per tutto il calcio italiano chiamato a uscire dalla crisi. La verità è che l’Udinese è un’eccellenza e l’orgoglio del Friuli. Capisco che poi ci sono i quattrini di mezzo, ma Pozzo ha una vera passione per l’Udinese, come l’avevo io da quando andavo a vederla al Moretti da ragazzo, prima di vestirne poi la maglia”

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