In casa Udinese, dopo la manita subita dall’Inter, è tempo di riflessioni. Già a caldo Runjaic aveva puntato il dito sulla concentrazione dei suoi in determinate situazioni. Non è stato l’unico difetto: la squadra bianconera avrebbe dovuto tenere di più il pallino del gioco per impedire all’Inter di comandare a piacimento il gioco. E, il Messaggero Veneto rileva ancora, “la scarsa capacità di reagire quando il ritmo e il pressing sono cresciuti. Colpa anche delle tante assenze? Una domanda che si è fatto anche mister Kosta che ha dato una risposta anche a questo interrogativo subito dopo la sconfitta: «Ci mancavano diversi giocatori, forse con loro le cose sarebbero andate diversamente, soprattutto dopo il vantaggio. Ma non è il caso di pensare a questo».
Meglio invece far scattare l’ultimo campanello d’allarme. Ci pensa sempre Runjaic: «Il lato positivo sono i tre gol fatti, sono sicuro che anche Chivu parlerà dei gol subiti. Noi invece dobbiamo pensare a come abbiamo preso i gol e alla partita contro il Cagliari»”.
Su questi aspetti si concentra già da ieri il mister bianconero che, dopo aver fissato l’obiettivo di non subire più di una rete a gara, deve già recuperare i 10 gol al passivo dopo 4 incontri.
Messaggero Veneto: Nella testa dell’Udinese restano i 5 gol subiti
Runjaic: "Dobbiamo pensare a come abbiamo preso quelle reti e al Cagliari"
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