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Messaggero Veneto: Missione compiuta

Con una rete per tempo eliminata la Carrarese nell'esordio in Coppa Italia. Le firme sono di Atta e Bravo, nel prossimo turno l'Udinese sfiderà il Palermo
Monica Tosolini

L’Udinese ha centrato l’obiettivo del passaggio del turno ma, analizzando la prestazione dei bianconeri, il Messaggero Veneto segnala alcuni aspetti su cui lavorare: “si sono registrate – prima di tutto – un paio di disattenzioni nel cuore della difesa che con un’avversaria di qualità sarebbero costate care e che, invece, hanno portato settemila cuori friulani sistemati tutti sotto l’arco della tribuna centrale (7.402 i pagati ieri sera) a un lieve sussulto dettato dalla sorpresa, anche perché in pallone non è neppure arrivato tra le braccia di Sava che è dovuto intervenire per sbarrare il passo alla Carrarese soltanto nell’ultimo quarto d’ora della ripresa, in particolare al 37′, quando Zuelli ha fatto partire un destro dal limite che il portiere romeno dell’Udinese ha disinnescato con un intervento in due tempi”.
Kristensen centrale nella difesa a tre non è stato irreprensibile: “Il danese è ancora in fase di apprendistato e dovrà aumentare “le frequenze” sulla strada della sostituzione di Bijol, ma ha qualità fisiche, deve alzare l’asticella dell’attenzione, dote fondamentale per recitare da perno della difesa a tre, dove non basta uscire in anticipo sull’avversario diretto per far quadrare i conti”.
E ancora: “Il ritmo partita non è stato furioso nel primo quarto d’ora come ci si attendeva per chiudere la pratica in fretta”. E infine “Bravo non ha incantato, anche se l’impegno è stato decisamente diverso, al pari del risultato, visto che il gol che di fatto ha messo una pietra tombale sulla sfida l’ha segnato proprio lo spagnolo in avvio di ripresa”.
Nota lieta Arthur Atta, non solo per il gran gol.

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