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Messaggero Veneto: Manca la torre

Stefano Fiore parla delle difficoltà dell'Udinese in vista della gara di sabato a Parma. "Manca il Lucca dello scorso anno che risolveva le gare e garantiva presenza in area"
Redazione

“Fatico ancora a inquadrare questa Udinese, forse la squadra più fisica del campionato. Probabilmente quello che adesso manca di più è un equilibrio generale, ravvisabile nelle difficoltà a segnare e nei troppi gol subiti”. Il doppio ex di Udinese e Parma, Stefano Fiore, analizza la situazione in vista dell’anticipo di sabato. Secondo l’ex centrocampista, “manca un riferimento che possa dare continuità nel gioco offensivo. Zaniolo e Atta possono far cambiare volto alla manovra, ma manca il Lucca dello scorso anno, e quindi un giocatore che risolva le partite cosiddette sporche e che garantisca anche quella presenza in area di rigore avversaria che adesso viene cercata con più uomini. Mancando il riferimento l’Udinese tende un po’a scoprirsi, con la conseguenza che poi non sempre regge l’urto delle ripartenze avversarie negli spazi”. Riferimento che il Parma ha in Pellegrino: “Credo che il duello tra i difensori dell’Udinese e Pellegrino sarà un fattore potenzialmente decisivo per il risultato e sono curioso di vedere come andrà a finire. L’argentino somiglia proprio al classico numero 9 di una volta e che oggi è molto ricercato. Pellegrino è molto bravo a far salire la squadra, è fortissimo di testa ed è quasi unico nel nostro campionato”. Il faro dell’Udinese è Arthur Atta: “lo preferisco in mezzo al campo da interno con l’inserimento facile in canna. Quelli bravi come lui si mettono un po’ovunque, anche sull’esterno come è stato impiegato lo scorso anno, ma viene limitato se non portato nel vivo del gioco”.

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