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Messaggero Veneto: L’Udinese ritrova il Vicenza per prendersi il primo pass

Udinese-Vicenza, in calendario questa sera, sarà un appuntamento per pochi intimi.
Monica Tosolini

Udinese-Vicenza, in calendario questa sera, sarà un appuntamento per pochi intimi. Nessuna diretta tv e allo stadio non ci potranno essere nemmeno i mille spettatori che finora erano stati ammessi. Il Messaggero Veneto sottolinea i motivi di interesse del match, in particolare la condizione dei giocatori che Gotti sceglierà di impiegare. 

Secondo Pietro Oleotto, “L’undici di partenza, dunque, dovrebbe essere davvero inedito, e proposto con il solito 3-5-2, anche se è probabile che Gotti voglia sfruttare l’occasione per qualche esperimento tattico che potrebbe tornare buono anche per l’Udinese-1, quella dei titolarissimi. In poche parole, è possibile che i bianconeri propongano, magari soltanto part time, una difesa “a 4″ che dovrebbe essere la base per il modulo del futuro, per il quale il tecnico di Contarina sta cercando una formula in grado di garantire anche l’irrinunciabile equilibrio tattico.Insomma, il terzetto difensivo oggi all’inizio potrebbe essere composto da De Maio, Bonifazi e Zeegelaar, con Ter Avest pronto a scivolare in basso dal centrocampo per un quartetto inedito. La mediana così dovrebbe essere completata da altre seconde linee, Coulibaly e Makengo per esempio, con Arslan in cabina di regia e Pussetto sulla fascia sinistra.Quella di Nacho sarebbe quindi la seconda scelta capace di far cambiare faccia l’Udinese in termini di modulo, visto che avanzando Pussetto accanto a Forestieri e Nestorovski , tanto per fare due nomi non a caso, la squadra potrebbe disporsi con un 4-3-2-1, piuttosto che con un più tradizionale 4-3-3”.

Stefano Martorano ha poi intervistato il grande doppio ex della sfida, Francesco Guidolin, che ha fatto alcune considerazioni sull’Udinese di oggi: “La squadra a Firenze ha dimostrato di essere viva e ben preparata. Ha subito due gol velocemente, quindi è partita ad handicap, ma poi ha fatto vedere le sue caratteristiche che sono anche diverse, soprattutto nella fase offensiva. Secondo me c’è un buon telaio, mi sembra che si possa guardare al futuro con ottimismo e anche se manca qualche punto ci deve essere fiducia. Bisogna tenere duro nei momenti difficili…Ci sono delle mosse e intuizioni che un allenatore bravo deve avere al di là del cambio modulo. A me sembra che questa Udinese sia attrezzata, abbia qualità con la giusta esperienza in rosa, e ha pure le competenze dell’allenatore essendo nelle mani di Gotti”.

Su Pereyra, ricorda: “Era presentato come un terzino destro, ruolo che lui tra l’altro sapeva fare per la sua duttilità e fu proprio questa sua poliedrica capacità a farmi perdere tempo per capire in quale ruolo potesse esprimersi meglio, visto che era anche generoso nella fase difensiva. Max oggi è una splendida mezzala che può dare ancora tantissimo all’Udinese e sono orgoglioso di avere dato l’impulso alla sua carriera”.

Deulofeu? “Mi sembra molto agile e svelto, rapido nell’uno contro uno e un giocatore che in una squadra robusta e fisica come l’Udinese ci sta bene, come anche Forestieri”.

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