Importante vittoria dell’Udinese a Verona. Il Messaggero Veneto lo sottolinea: “L’Udinese torna a vincere espugnando Verona e aggancia la Lazio al nono posto in classifica, a una sola lunghezza dall’ottavo posto del Bologna. Un piazzamento che non apre prospettive europee (la squadra più vicina è poi l’Atalanta, a “più 6”), ma che dissolve le nubi minacciose dall’orizzinonte, considerando che una sconfitta avrebbe inchiodato la Zebretta a portata di aggancio di gran parte delle inseguitrici, se si escludono nel ultime tre in classifica e il Lecce, dove l’Udinese giocherà dopo il turno interno con la Roma.
Seppur in modo evidente solo nella ripresa, la shakerata tattica di Runjaic ha inciso sul rendimento dei bianconeri privi di tre pedine di spessore, una per reparto. Zaniolo in attacco, Piotrowski in mediana e Kamara sulla fascia sinistra, giocatori spesso finiti nella lista dell’undici di partenza”. Runjaic ha rivisto il modulo, “che a prima vista sembrava un 4-4-1-1. A ben vedere, invece, l’Udinese ha proposto una difesa “a 3″ senza Kabasele al centro, con Kristensen al suo posto, Solet insolitamente a destra e Bertola a sinistra. Zanoli e Zemura, invece, hanno giostrato da esterni a tutta fascia con il duo Karlstrom-Miller al centro e due trequartisti alle spalle del centravanti Davis: Ekkelenkamp e Atta”.
L’Udinese all’inizio ha avuto qualche difficoltà, scomparsa nella ripresa quando la squadra di Runjaic ha preso in mano le redini della gara. Vittoria convincente alla quale bisogna dare seguito.
LE PAGELLE DEI BIANCONERI
6 OKOYE Praticamente inoperoso per tutto il primo tempo. L’unica occasione in cui tocca il pallone è quando deve andare a raccoglierlo in fondo al sacco. Sul 3-1 si distende a bloccare la conclusione di Orban che poteva riaprire la partita.
6 SOLET Cerca di intervenire su Orban nell’azione del gol ma non è abbastanza efficace. A inizio ripresa tappa un buco di Kristensen. Un paio di iniziative nella metà campo avversaria.
5 KRISTENSEN Torna a fare il centrale e a farne le spese è Kabasele. In versione brutta statuina su Orban nell’azione del gol. Il nigeriano gli scappa via anche a inizio ripresa. Decisamente rivedibile.
6.5 BERTOLA Un paio di buone iniziative all’inizio a cominciare dall’azione in cui manda Davis (in leggero fuorigioco) al tiro. Il più sicuro del reparto arretrato.
7 ZANOLI Innescato sempre troppo poco nello spazio. La prima volta lo fa Ekkelenkamp dopo mezz’ora, poi Solet: arrivano due cross dove ci sono pochi compagni in area di rigore. Poi dal nulla si inventa il gol del 2-1 con un esterno destro che si infila all’incrocio. Coordinazione perfetta.
6 MILLER Fa più lui il regista di Karlstrom. Sulla ripartenza del Verona doveva fare fallo su Sarr anche a costo di prendere l’ammonizione. Questione di esperienza. A inizio ripresa va anche al tiro con un destro deviato da un avversario in calcio d’angolo. Il ragazzo ci sa comunque fare.
6.5 KARLSTROM Un destro che non prende abbastanza giro per finire in porta, poi un cross dal fondo sul finire del primo tempo. Sempre lucido, continua a macinare senza sosta chilometri anche nel secondo tempo.
5.5 ZEMURA La gamba c’è, ma evidenzia i soliti limiti in fase di rifinitura e alla conclusione. Sbilenco il destro, calcia con il sinistro sul primo palo invece di incrociare. Stesso discorso nella ripresa.
6 EKKELENKAMP Sceglie di andare alla conclusione con il destro quando poteva disegnare un bel corridoio per Davis. È l’unica volta in cui si rende pericoloso, la sua è stata una partita più di quantità che di qualità.
7 ATTA Pur non essendo ancora brillantissimo non dà punti di riferimento svariando su tutto il fronte e facendo venire il mal di testa agli avversari. Segna l’1-0 con il contributo di Slotsager, fallisce due volte la doppietta, poi offre l’assist del 3-1 a Davis.
5.5 EHIZIBUE Prende il posto di Zanoli, sorpreso alle spalle dall’inserimento di un avversario che costringe Karlstrom a fare fallo.
6 ZARRAGA Subentra a Miller e completa l’opera dello scozzese senza commettere ingenuità.
SV LOVRIC Nelle gerarchie di Runjaic è finito dietro a Zarraga. Prende il posto di uno stremato Ekkelenkamp e sfiora il poker con un destro dalla lunga distanza che esce fuori di un soffio.
SV GUEYE Entra lui e non Bayo al posto dell’uomo-partita Davis. Innesca una ripartenza con un bella giocata.
SV GOGLICHIDZE Ultimo cambio a un minuto dall’inizio dei 4′ di recupero.
Messaggero Veneto: Le nubi sono dissolte
L'Udinese passa a Verona: Atta in gol, dormita su Orban, poi nella ripresa il tris. Decidono l'eurogol di Zanoli e la botta di Davis. Nuovo assetto con il 3-4-2-1
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