“Trattenere Zaniolo era doveroso e sono stati bravi i Pozzo a non mollarlo, ma adesso una vera alternativa a Davis deve esser valutata”: è questa la sintesi dell’intervista rilasciata dall’ex attaccante dell’Udinese David Di Michele al Messaggero Veneto. Di Michele si è anche soffermato su Runjaic, giunto alla terza stagione in bianconero: “Restare tre anni a Udine è una rarità per un allenatore. Evidentemente ha trovato la giusta chiave per farsi apprezzare”.
Nello specifico, Di Michele pensa che Zaniolo sia l’acquisto top di questa estate bianconera, “specie dopo la cessione di Atta che dava tanta qualità alla squadra. Tuttavia, sono sicuro che la società ha già in mano il sostituto del francese. Adesso però non bisogna fermarsi, ma proseguire la costruzione dell’Udinese puntando a non perdere pezzi da novanta”.
Davis è un giocatore imprescindibile, ma “bisogna avere alternative importanti per sviluppare il gioco e poi bisogna mantenere alta la concorrenza nel ruolo, specie se si vuole fare uno step successivo”.
Runjaic lavora sul 3-4-2-1: “Va bene cambiare modulo, anche se potrebbe poi rivelarsi un 3-5-2 mascherato. Bisognerà vedere il nuovo Gomez, ma se il basco ha le caratteristiche di Zaniolo, l’altro trequartista dovrà essere Ekkelenkamp, oppure uno con le sue caratteristiche di corsa e sacrificio visto che l’olandese garantisce il recupero palla”.
Sul nuovo acquisto Vojvoda: “Vojvoda non mi aveva impressionato molto al Torino, dove spiccava per la qualità della corsa, ma al Como è salto molto di livello. E quando giochi con una squadra tecnica devi saperti migliorare, come ha fatto. Per me quindi è un buon colpo, anche per la sua esperienza. Kamara è molto fisico, ma a livello difensivo dovrebbe migliorare tantissimo”.
Messaggero Veneto: «L’alternativa a Davis deve esser valutata»
Di Michele raccomanda: "Serve un altro come l'inglese"
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