La Zebretta d’oro 2025, il premio ideato dal Messaggero Veneto nel 2003 e realizzato in collaborazione con l’Associazione Udinese Club che raccoglie a fine di ogni anno solare le preferenze dei singoli sodalizi ed elegge il giocatore più amato, va a Arthur Atta. Il centrocampista francese ringrazia e fa una promessa: “a gennaio non mi muoverò da qui”. Atta ha conquistato 21 dei 47 voti a disposizione. Al secondo posto, con 16 voti, Jesper Karlstrom e terzo, con 7 preferenze, Solet.
Atta si descrive come “Uno che dà sempre il massimo. Quando si gioca a calcio bisogna fare questo. E io sono così e continuerò a farlo. Anche perché questa è una grande passione. Ho sempre desiderato essere un professionista e ora me la godo”. Come calciatore, “Sono un centrocampista. Sono un giocatore versatile. Posso dribblare, ma anche correre tanto. Occupo una posizione che mi permette anche di pensare ai gol ed è vero che dovrei farne di più: devo cercare di diventare più concreto davanti alla porta”.
Arrivato in Friuli nell’ultimo giorno di mercato dell’estate 2024, convinto della bontà della scelta, spiega la differenza tra il calcio d’Oltralpe e quello italiano: “Là ci sono più spazi di gioco. Qui tutte le squadre difendono d’assieme. Il calcio italiano è più difficile. In Francia è più facile attaccare una difesa che fa blocco in sette, mentre qui sono undici”.
A Udine sta bene e racconta: “Udine è piccola ma bella. Quando la mia famiglia viene a trovarmi andiamo sempre a passeggiare. Abito in centro. Gite? No, è difficile, abbiamo poco tempo. Mi piace la cucina. La pasta. Il frico? L’ho mangiato una volta, è grasso, ma è buonissimo”.
Messaggero Veneto: La Zebretta è di Atta
Il centrocampista ringrazia e promette: "A gennaio non mi muovo da Udine"
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