“Guardandosi allo specchio l’Udinese scopre, alla prima di campionato, di non essere più bella del Verona in uno scontro diretto che ha già fornito delle indicazioni su quelli che sono, al netto dell’ultima settimana di mercato, gli equilibri di forza tra i peones della Serie A, tra quelle squadre che baderanno prima di tutto al sodo, alla salvezza. È un discorso allargato a tutti i risultati della prima giornata, al colpaccio della Cremonese, ai pareggi di Pisa e Cagliari, alle risposte, anche nella sconfitta, del Parma che ha proposto una linea Maginot come quella che ieri Paolo Zanetti ha disegnato al Friuli, un 5-3-2 votato esclusivamente al contenimento e alla (rara) ripartenza”.
Il Messaggero Veneto inizia con queste premesse il commento al pareggio tra Udinese e Verona e conclude: “Finisce 1-1 come all’esordio dello scorso campionato a Bologna, avversaria da Champions capace di arrivare alla fine nelle coppe. Questo Verona, invece, corre per la salvezza e ieri l’Udinese ha fatto una fatica tremenda. Resta la speranza che sul rettilineo finale del mercato arrivi davvero qualcuno che possa davvero arricchire la rosa bianconera. Zaniolo? Più di Zaniolo, dopo l’ennesima Ehisciagura, servirebbe come il pane Zanoli”.
LE PAGELLE DEI BIANCONERI
6.5 KRISTENSEN Segna il gol con uno stacco prepotente dopo che nell’azione precedente aveva concesso qualche metro di troppo al sinistro di Giovane che infatti aveva colpito la traversa. Discreto in impostazione, ma da rivedere contro avversari di livello superiore.
6 SAVA Chiamato in causa due volte da Giovane, risponde presente. Salvato dalla traversa, incolpevole sul gol.
5.5 BERTOLA una buona verticalizzazione per Iker Bravo poi qualche errore di troppo. Ci aspettavamo qualcosa di più.
5.5 SOLET Gioca con sufficienza. Che il mal di pancia causato dal mercato sia ancora in atto? Speriamo sia una fake.
4.5 EHIZIBUE La solita sfilza di passaggi all’indietro cui aggiunge la dormita in occasione del pareggio. Nulla di nuovo.
6 LOVRIC Con avversari chiusi i suoi inserimenti senza palla non si vedono quasi mai. In compenso calcia bene le palle inattive, compreso il corner del gol. Calcia alto il pallone del possibile raddoppio.
6 KARLSTROM Buona copertura degli spazi, ma raramente innesca il pressing alto per recuperare palla. Nel finale chiede un calcio di rigore che non c’è.
5.5 ATTA C’è grande attesa, attorno alla sua stagione, fin troppa. Aspetteremmo un po’ prima di definirlo il prossimo uomo mercato. Cerca troppo la giocata a effetto, a volte è meglio giocare semplice.
5 ZEMURA Non salta l’uomo una volta che sia una, eppure rimane in campo per 80′. Inguardabile il destro da buona posizione che finisce nel settore ospiti.
6 IKER BRAVO Viene poco innescato, le poche volte che riceve palla qualcosa combina (le palle non sfruttate da Davis e Lovric). Onestamente non abbiamo capito la sua sostituzione considerando che in panchina c’era solo un’altra punta.
5.5 DAVIS Gioca più spalle alla porta che in verticale a causa dell’atteggiamento del Verona. Una girata alta, poi è lui che si fa anticipare sul primo palo.
6 ZARRAGA Appena entrato centra la traversa con un violento destro. Poteva essere il colpo del ko.
5.5 BAYO Mezzora al posto di Iker Bravo. La giocata di suola con cui innesca il destro di Kamara, poi niente altro.
6 PIOTROWSKI Subentra al posto di Davis quando l’Udinese passa al 3-6-1. Una buona iniziativa nel finale.
5.5 KAMARA Centra la traversa con il destro, poi esagera andando due volte al tiro con il sinistro quando era il caso di crossare.