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Messaggero Veneto: La porta resta aperta

Strategie condizionate dalla possibile squalifica di Okoye. Padelli confermato. Sava potrebbe essere ceduto in prestito. Seguiti Nunziante e Abramowicz
Monica Tosolini

Il Messaggero Veneto oggi dedica un focus al futuro della porta bianconera sul quale pende la possibile squalifica di Okoye. Le certezze sono Padelli, confermato per un altro anno a fare da chioccia ma anche a farsi trovare pronto (come è già stato) al bisogno, e Razvan Sava. Il quotidiano spiega che “La sensazione è che adesso si stia lavorando con Okoye ancora nel “motore”, tanto che il nome emerso è quello del 18enne Alessandro Nunziante, titolare nella stagione appena conclusa in Serie C con il Benevento, club che ha tuttavia rifiutato la prima offerta dell’Udinese (un milione e mezzo). Chiaro che così il romeno Sava potrebbe essere girato in prestito per quello che dovrebbe essere il salto di qualità decisivo dopo quel quarto di stagione passato a guardia dei pali bianconeri da titolare. L’obiettivo? Trovarlo pronto per scegliere il dopo Okoye, quando sarà arrivato il momento di salutare il nazionale nigeriano.
Diverso il discorso se il buon Maduka dovesse affrontare una squalifica. In questo caso, visto che il norvegese Egil Selvik non tornerà dal Watford, è probabile che venga scelto un estremo difensore più rotato del talentuoso Nunziante, magari per metterlo in concorrenza con Sava. Negli scorse settimane si era parlato del polacco Slawomir Abramowicz, 21 anni, portiere dello Jagiellonia, con il quale l’Udinese ha un canale aperto dopo il prestito di Ebosse. Si tratta di un giovane che ha fatto il titolare sia nel campionato nazionale, sia nella Conference League, coppa nella quale la squadra di Bialystok è arrivata ai quarti. Non per nulla piace anche ad altri club come la Roma”

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