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Messaggero Veneto, Inler: “Il rendimento in casa nostra va migliorato”

Il Dt bianconero parla degli obiettivi per la prossima stagione
Monica Tosolini

Fresco di rinnovo biennale, Gokhan Inler al Messaggero Veneto rivela gli obiettivi per la prossima stagione: “La sfida che ci aspetta è migliorare il rendimento in casa nostra e spingere sempre al massimo per non concedersi pause. Vogliamo cambiare mentalità”.
Inler è orgoglioso della fiducia che la società gli ha rinnovato, riconoscendo l’importante lavoro che ha svolto per la squadra e per l’intero ambiente. Ed è felice anche per le parole che Runjaic ha speso nei suoi confronti: “Ho imparato tanto da lui e viceversa, ma l’importante è stare tutti compatti perché noi siamo una squadra, tifosi compresi, e ora sarà importante fare un altro passo in avanti”. Descrive il tecnico tedesco come “Molto disciplinato. Come me, anche lui è migliorato molto da quando è arrivato. Adesso prende le cose in modo più riflessivo, ma quando serve interviene comunque in modo diretto, così come sa essere divertente e scherzoso quando c’è da sciogliere la tensione. Quest’anno ha saputo creare armonia e se lo rispetti ti dà tutto. Ovviamente ci sono alti e bassi perché entrambi abbiamo un certo tipo di mentalità e non diciamo sempre di sì, ma con lui si può discutere di tutto perché è sempre costruttivo”.
Importante la gestione dello spogliatoio curata da Inler che racconta alcuni retroscena: “Sto spingendo molto i giocatori a fare attività extra-calcio, soprattutto i ragazzi giovani che non hanno qui le famiglie, così ogni settimana li porto fuori a fare cose sempre diverse. Ho visto una reazione molto positiva e da queste cose nasce un senso di amicizia, di famiglia. Abbiamo curato tanto questi aspetti, tra i quali anche i compleanni dei ragazzi che festeggiamo sempre allo stadio”.
Sui giovani bianconeri pronti a stupire dice che “Gueye e Miller sono quelli che hanno già fatto diversi minuti, poi rientrano dal prestito Pafundi e Palma, Camara ha fatto un anno di esperienza ad alto livello, Mlacic e Arizala sono arrivati a gennaio ma hanno grandi potenzialità”

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