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Messaggero Veneto: “Gino Pozzo risanò il Granada”

Attraverso il quotidiano, l'Udinese risponde alle accuse arrivate dalla Spagna
Monica Tosolini

C’è il Milan sabato ma ci sono anche questioni societarie che interessano la proprietà dell’Udinese e che si prendono l’apertura dello sport delle pagine del Messaggero Veneto. C’è il Watford, nel mirino del fondo USA “The Football Co.” che vorrebbe prendersi tutto il club. Ma soprattutto c’è il Granada, società in mano a Gino Pozzo dal 2009 al 2016. A proposito delle accuse rivolte dall’Anticorruzione spagnola a Gino Pozzo, una replica arriva dalla sede del Watford a Londa: «Il signor Pozzo nega nella maniera più ferma possibile di aver violato in qualsiasi modo le leggi fiscali spagnole». Da Udine il commento era stato: «L’accertamento in questione riguarda la società calcistica Granada e non direttamente la persona di Gino Pozzo. L’Autorità Giudiziaria aveva già archiviato il procedimento nel 2022».

La domanda è come si comporterà adesso Pozzo Jr in vista del processo che il giudice del Tribunale Nazionale ha deciso di aprire. Scrive Pietro Oleotto: “L’Udinese attraverso una nota recapitata al nostro giornale fanno sapere che i legali punteranno prima di tutto a circoscrivere lo scenario che l’impianto accusatorio dilata nel tempo. Gli atti oggetto di indagine, infatti, «si riferiscono ad alcuni aspetti relativi al trattamento fiscale di cinque operazioni di mercato e delle relative plusvalenze registrate dal club a seguito della cessione di soli cinque giocatori del Granada»nelle stagioni sportive 2013 – ’14, 2014 – ’15 e 2015 – ’16», anche se la Procura ne cita sei («I movimenti sono quelli di Guilherme Siqueira, Mikel Rico, Yacine Brahimi, Allan Loureiro, Jeison Murillo e Daniel Pudil»), operazioni per le quali la difesa «conta di dimostrare la regolarità e la correttezza, visto che sono state riportate contabilmente nelle dichiarazioni dei redditi relative agli anni 2013, 2014 e 2015»”.

E poi: “C’è poi un aspetto formale che però può diventare determinate per la difesa: l’indagine ha messo sotto la lente un periodo durante il quale «Gino Pozzo non ha mai ricoperto nessuna carica all’interno del Granada», inteso come società. Secondo quanto filtra, non si tratta di un dettaglio trascurabile, considerando che l’indagine riguarda unicamente il Granada come “persona giuridica”, un particolare che quindi sottolinea l’assoluta estraneità, in termini di possibile coinvolgimento, dell’Udinese (e quindi anche del Watford)”.

Da una parte, quindi, la difesa che sottolinea come il caso sia già stato archiviato nel 2022, dall’altra l’accusa che parla di gestione del Granada per depauperare le risorse del club, ipotesi che stride con la realtà dei fatti che vede attualmente un Granada finanziariamente solido proprio grazie all’intervento di Gino Pozzo nel 2009.

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