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Messaggero Veneto: Due mesi, ecco perchè

Udinese, le motivazioni alla squalifica del portiere Okoye. Il Tribunale: "Ammonizione non casuale, ma niente illecito"
Monica Tosolini

Sono state pubblicate ieri le motivazioni che hanno portato il Tribunale Federale della Figc alla sospensione per due mesi di Maduka OKOYE, accusato di slealtà sportiva in seguito alla violazione dell’articolo 4 del Codice di Giustizia Sportiva che tutela i principi di probità, lealtà e correttezza. Il Messaggero Veneto spiega che è stata la modifica del capo d’imputazione della Procura Federale, lo stesso organo che in prima istanza aveva chiesto la massima pena per illecito sportivo, ad evitare al portiere nigeriano i 4 anni di stop.
L’ammonizione che aveva generato un flusso anomalo di scommesse sull’evento in Lazio-Udinese dell’11 marzo 2024 non è stata casuale, secondo il Tribunale federale ma appare “fuori di dubbio che, circa due giorni prima dell’incontro Lazio-Udinese, Okoye, presso il ristorante di Giordano, abbia riferito a quest’ultimo che si sarebbe fatto ammonire durante la gara contro la Lazio. Tale circostanza trova, infatti, conferma nelle dichiarazioni rilasciate dal sig. Giordano in sede di primo interrogatorio innanzi alla Questura di Udine. Lo stesso Okoye, del resto, in udienza non ha escluso detta possibilità laddove ha affermato di aver confidato al sig. Giordano di essere nervoso a causa di problemi familiari e di aver timore che questo suo stato d’animo potesse influire negativamente nel corso della gara».
Tuttavia, spiega il quotidiano, “il tribunale non è mai arrivato «al livello probatorio dell’illecito ogni ragionevole dubbio», come si legge dagli atti, perché è stata la stessa Procura federale a modificare il capo d’imputazione, ritirando la prima accusa di illecito, ovvero il massimo della pena secondo l’articolo 30 del Codice. Lo ha fatto poco dopo l’inizio dell’udienza dopo aver ascoltato le deposizioni rilasciate da Okoye, quelle nelle quali il portiere «aggiungeva di aver letto nelle carte investigative alcune affermazioni del signor Diego Giordano che riteneva non veritiere», e «negava, tuttavia, di aver preso accordi con lo stesso per l’effettuazione di scommesse sportive».”
Okoye è stato quindi condannato a due mesi di sospensione dall’attività agonistica e al pagamento di una multa di 20mila euro. L’Udinese, che aveva messo a disposizione del suo giocatore un pool qualificato di avvocati, non farà ricorso perchè non è mai stata parte del procedimento in essere tra la Procura federale e Okoye.

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