La gara con la Lazio ha confermato i segnali di crescita dell’Udinese che è crollata contro la formazione di Gattuso quando ha perso pezzi e non ha trovato adeguate forze nei ricambi. Un aspetto che Il Gazzettino sottolinea: “se Gattuso l’ha vinta inserendo giocatori di qualità, su tutti proprio l’ex Fiorentina Gudmundsson, l’Udinese l’ha persa impoverendo la squadra nei cambi. Sicuramente tardivo quello di Bertola per Abankwah, con l’irlandese sulle gambe. Necessario per via degli slot l’ingresso di Bayo all’intervallo, ma anche qui la dura realtà ha spezzato l’incantesimo di Coppa Italia che aveva trasformato il numero 15 in un bel principe. Contro la Lazio il bis non è avvenuto e Runjaic si è accorto subito di questo differenziale di qualità in campo. D’altronde, quando assenze così pesanti si uniscono a quelle già note di Zanoli, Palma, e soprattutto Zaniolo, difficile porre un freno.
Se Vojvoda è poi nella serata più storta da quando è in Friuli, tutto diventa complicato. Certo, un Chakvetadze o uno Jovanovic nel finale per provare ad allungare la squadra avrebbero potuto fare comodo, ma facile giudicare dal divano o dagli spalti. Ora la certezza è che le assenze regaleranno due partite (Inter e Cagliari) in cui il coefficiente di difficoltà salirà inevitabilmente, e in cui Kosta dovrà trovare soluzioni finora magari ancora non pensate”.
Il Gazzettino: Udinese, organico ristretto
Anche il posticipo con la Lazio ha lasciato pesanti strascichi Problemi cardiaci per Piotrowski: si sottoporrà a un intervento
445
articolo precedente