L’Udinese ha davanti 9 gare in cui ottenere quei 14 punti che mancano al raggiungimento dell’obiettivo stagionale, quota 50. Un traguardo che la squadra di Runjaic non può fallire, secondo Il Gazzettino. Ci sono da superare nove scogli, il primo quello di venerdì a Marassi: un Genoa particolarmente galvanizzato dai successi su Roma e Verona.
Runjaic ha perso Buksa, che raggiunge in infermeria Zanoli, Bertola e Zemura, ma spera di riavere Solet, elemento fondamentale per la retroguardia friulana.
Il Gazzettino punta il dito sull’allenatore bianconero, soprattutto dopo le dichiarazioni post Juve: “L’Udinese venerdì sera al “Ferraris” dovrà ripetere in tutto e per tutto l’atteggiamento e l’organizzazione tattica ed essere coraggiosa e propositiva come aveva fatto a Bergamo, oppure in casa contro la Fiorentina. Dovrà crederci, dovrà evidenziare personalità e non dare la sensazione di temere l’avversario come si è verificato contro la Juventus. Non ci sono scuse che tengano anche se Runjaic sembra ricercarle a ogni piè sospinto. L’Udinese piuttosto avrebbe bisogno di qualche tirata d’orecchi non di alibi, che sono sempre controproducenti. Il tecnico tedesco dopo la gara con la Juventus ha dichiarato che sugli spalti c’erano più tifosi della Juve che dell’Udinese, oppure che la squadra torinese è da Champions, che ha più qualità dell’Udinese che, sono sempre le sue parole, «è un complesso giovane». Frasi inopportune, anche pericolose.
Forse Runjaic si scorda che al secondo turno l’Udinese è andata a vincere al “Meazza” contro l’Inter (che è più forte della Juve) sostenuta da 70mila fan, mentre quelli bianconeri erano poco meno di mille; come si scorda che la sua squadra (in cui ci sono numerosi elementi che hanno accumulato un certo numero di gare in A) ha sconfitto, impartendo loro una lezione di calcio, Atalanta, Napoli e Roma che hanno un potenziale simile a quello di cui dispone Luciano Spalletti e quindi sono più forti dell’Udinese. No, niente scuse, sarebbe più opportuno ammettere eventualmente di aver sbagliato, nel calcio vanno curati più che mai tutti i particolari, tecnici, tattici e psicologici. Runjaic semmai dovrebbe essere riconoscente alla proprietà, non solo perché gli ha manifestato fiducia allungandogli il contratto sino al 30 giugno 2027, ma anche per avergli dato anche carta bianca nell’allestimento della rosa e per avergli fatto anche un grande “regalo”, quello di mettergli a disposizione Zaniolo”.
Il Gazzettino: Quota 50 deve diventare realtà
L'Udinese continua a difettare in termini di continuità. Ma quest'anno non potrà fallire l'obiettivo dichiarato
295
articolo precedente