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Il Gazzettino: La meteora Douglas Santos protagonista ai Mondiali

È uno dei pochissimi talenti bianconeri, forse l'unico, sul quale i Pozzo non hanno creduto
Monica Tosolini

Nel Brasile di Ancelotti c’è un ex Udinese: il terzino sinistro Douglas Santos, approdato in Friuli nel 2014 dopo essere stato adocchiato da un grande osservatore come Ernesto Varnier. Guido Gomirato su Il Gazzettino ripercorre la sua storia: “Douglas Santos fa il suo debutto in Prima squadra il 21 dicembre 2013 a Livorno, dove i bianconeri vincono per 2-1. Rimane in campo 63′ poi è rimpiazzato da Gabriel Silva. Guidolin lo ripropone nell’undici di partenza anche il 19 gennaio 2014 contro la Lazio che vince a Udine per 3-2. Douglas, non brilla e dopo 77′ è sostituito da Andrea Lazzari. È titolare anche la domenica successiva, 26 gennaio in Parma-Udinese 1-0, ma dopo appena 29′ Guidolin lo toglie per Pinzi. Da allora il giovane brasiliano scompare dai radar, il tecnico volta le spalle al giocatore anche se le sue qualità tecniche sono fuori discussione, ma ha difficoltà ad ambientarsi, sembra un pesce fuor d’acqua e a fine stagione viene ceduto in prestito all’Atletico de Mineiro che un anno dopo lo fa suo a titolo definitivo pagandolo 3,5 milioni di euro. È la fortuna di Douglas Santos che ben presto si segnala come uno dei migliori terzini sinistri del Brasile, tanto da meritarsi la convocazione in nazionale per poi essere un punto di forza di quella olimpica che vince nel 2016 a Rio la medaglia d’oro battendo in finale la Germania per 6-5. Con l’Atletico di Mineiro disputa 54 gare segnando una rete per poi ritornare in Europa (luglio 2016) all’Amburgo dove fa un altro salto di qualità. Con la squadra tedesca in tre anni disputa 81 gare segnando 2 reti.” La sua storia, dal 2019, prosegue allo Zenit San Pietroburgo con cui vince 5 campionati su sei, si aggiudica anche due Coppe di Russia e due Supercoppe nazionali. Con lo Zenit, di cui è diventato il leader, il capitano, l’idolo e la bandiera della tifoseria, vanta 190 presenze 7 gol ed è considerato uno dei primissimi calciatori del massimo campionato russo. 
Ora è un punto fermo della selezione di Ancelotti.

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