Risultato e prestazione di lunedì contro il Verona non sono piaciuti nè ai tifosi nè a Runjaic e alla squadra. Ma, secondo Il Gazzettino, non è il caso di fare drammi perchè la prima di campionato è sempre una gara a sé e soprattutto l’Udinese non è ancora stata completata. Vero è che giocatori cardine come Atta e Solet non hanno reso secondo le aspettative e che ci si è messo pure Ehizibue. Ci sono state però anche le note liete, a partire da Kristensen “che ha dato un saggio della sua abilità sulle palle inattive, ma dimostrandosi anche buon difensore anche se Runjaic da lui pretende giustamente un’ulteriore crescita. Sembra l’elemento ad hoc per non far rimpiangere Bijol. In attacco non hanno demeritano né Davis, né Bayo, né chi è subentrato al posto dell’iberico. Bayo si è reso protagonista di un delizioso servizio a Kamara che poi ha colpito la traversa a portiere battuto. Nel primo tempo l’unica vera occasione l’ha creata il binomio Bravo e Davis che poi ha smarcato a centro area Zemura che si è divorato il gol e nella ripresa, sino all’esaurimento del carburante, i due attaccanti hanno continuato a tenere sotto pressione la difesa scaligera con Davis che ha difeso bene palla facendo salire i centrocampisti. Con l’arrivo di Adam Buksa che sarà disponibile per la trasferta di Milano contro l’Inter, l’attacco avrà più soluzioni per fare breccia”
Il Gazzettino: Kristensen erede di Bijol
Il difensore è tra le poche note positive dell'esordio Da rivedere il centrocampo, la punta arriva per l'Inter
Autore: Monica Tosolini
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