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Il Gazzettino, De Canio: “A Lecce decideranno gli episodi”

Il Lecce che domanisfiderà l'Udinese al Via del Mare è una squadra che è in piena lotta per la salvezza. Il Verona, terzultimo, è adesso ad un punto
Monica Tosolini

Il Lecce che domanisfiderà l’Udinese al Via del Mare è una squadra che è in piena lotta per la salvezza. Il Verona, terzultimo, è adesso ad un punto: i salentini sono in fase negativa da otto gare in cui hanno racimolato un solo punto. Contro l’Udinese cercano un successo che in casa manca da 4 mesi, precisamente dal 4 gennaio (2-1 sulla Lazio).

Il Gazzettino ha analizzato i temi pre-match con Gigi De Canio, allenatore che ha guidato entrambe le squadre. 

«La gara probabilmente verrà decisa da chi sbaglierà meno, o meglio dagli episodi. È facilmente intuibile che il Lecce giocherà con una carica agonistica particolare –  assicura il tecnico lucano -. Negli ultimi 50 giorni la formazione di Baroni ha perso quasi tutto il vantaggio che aveva nei confronti di Spezia e Verona, ma l’Udinese non è in vena di fare sconti. Anzi, l’undici di Sottil contro la Cremonese mi è piaciuto sotto tutti i punti di vista ed è apparso in salute».

Il quasi immediato gol di Samardzic ha aiutato molto. «Certo, ma poi la squadra ha insistito e ne ha segnati altri due, con il frutto di un gioco bello e concreto – puntualizza chi ha allenato entrambe le compagini -. Va anche detto però che il Lecce non mi sembra la Cremonese: l’organico dei salentini è più valido. Ecco perché l’Udinese dovrà rimanere concentrata per tutti i 90′ e tenere ben alta la guardia. Non sarà facile. Ma i bianconeri, come più volte ho sottolineato, formano una squadra ben attrezzata, a mio giudizio la migliore da 10 anni a questa parte. Mi ricorda il complesso guidato da Spalletti, che conquistò il quarto posto nel 2004-05, e quello di Guidolin. Sottil sta svolgendo un buon lavoro, perciò l’Udinese domani si fa preferire».

Non ci sarà Success. «Un’assenza importante – ammette -. Il nigeriano gioca in funzione del collettivo. Sa difendere palla come pochi e ciò gli consente di far salire la squadra, facendo valere anche la sua fisicità. Mi auguro che Beto stia meglio e dia un valido contributo al gruppo, nel rispetto delle sue notevoli possibilità».

«Nel caso uscisse il segno ics – conclude –  il punticino servirebbe più al Lecce che all’Udinese, a caccia dell’ottavo posto».

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