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Gazzetta: Non solo Samardzic, l’Inter bussa per Beto

Chiusa la trattativa per il nazionale serbo, i nerazzurri hanno chiesto informazioni anche sull'attaccante portoghese che rappresenta un 'piano B' concreto.
Monica Tosolini

Giornata importante ieri sull’asse Milano-Udinese. Non solo perché si è di fatto chiuso per Samardzic, ma anche perché l’Inter ha bussato ai friulani per Beto. L’attaccante portoghese è il piano B, in caso di mancato arrivo di Scamacca (il West Ham valuta il suo cartellino 30 milioni, l’Inter 25). Ma è un piano B concreto. Scrive oggi la Gazzetta dello sport: “Samardzic è di fatto un calciatore dell’Inter. Non è arrivata materialmente la firma, anche perché l’ultimo passaggio che manca è proprio l’incontro che l’Inter dovrà avere con Rafaela Pimenta, agente del serbo, sull’ingaggio. Ma l’affare è chiuso, prestito con obbligo di riscatto nel 2024 e il passaggio di Fabbian all’Udinese. A inizio della prossima settimana le visite mediche del centrocampista e la firma sul contratto, per aggregarsi il prima possibile agli ordini di Inzaghi. Ma i dialoghi con il club friulano non sono terminati. Perché nei discorsi con Samardzic l’Inter ha trovato il modo di informarsi per il centravanti Beto. È una mossa che va letta in ottica Scamacca. Il romano è il preferito, è in pole position per il ruolo di attaccante. Ma con il West Ham adesso è in atto un braccio di ferro sulla valutazione del cartellino. Adesso la trattativa è ferma. E, nei contatti avuti ieri sull’asse Milano-Londra, il West Ham non accenna a diminuire la sua richiesta, per la verità pur avendo già individuato in Nzola dello Spezia il sostituto per l’attacco. Così si spiega la mossa per Beto. L’Inter non può farsi trovare impreparata. E così ha diretto le sue pedine in direzione Udine. Il portoghese ha una valutazione inferiore rispetto a Scamacca. È un messaggio ai londinesi: occhio, c’è un’alternativa. Ma non è solo uno una manovra per abbassare il prezzo. Beto all’Inter piace davvero. È l’unico profilo attualmente in Serie A valutabile, per caratteristiche tecniche e compatibilità economica. È un piano B concreto, insomma: se per Scamacca quei 5 milioni di distanza risultassero insormontabili, Beto scatterebbe in pole. Oggi però non siamo a quel punto. Per due motivi. Il primo: Scamacca è il favorito di Inzaghi, almeno il primo dopo il no della società su Alvaro Morata, sul quale l’allenatore aveva espresso il gradimento totale. Secondo motivo: lo stesso attaccante spinge per raggiungere Milano e l’ha confidato a chi gli sta vicino. Non sfugga un particolare: l’Inter è una squadra molto italiana, aspetto che non può non far piacere a un giocatore del nostro Paese, a maggior ragione se nel giro della Nazionale come Scamacca. Restano quei 5 milioni da limare. Sensazioni? All’inizio della prossima settimana il momento della verità”.

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