Con Bayo e Buksa indisponibili (il polacco, colpito sotto l’occhio, probabilmente dovrà essere operato), a Reggio Emilia le scelte in attacco per Runjaic sono quasi obbligate: dovrebbe toccare a Davis e Zaniolo. Ieri, a Milano, per la presentazione della terza maglia c’era anche Nicolò Zaniolo che, ripreso dalla Gazzetta dello sport, ha detto: “Non sono ancora al 100%, ma il gol segnato è una bella iniezione di fiducia. A Udine mi hanno accolto tutti benissimo all’interno del club, ma i tifosi martedì sono stati splendidi e colgo l’occasione per ringraziarli. Io sto ascoltando quello che mi dice il tecnico e mi sono messo a disposizione. Lui è uno diretto e ha fatto risultati. Posso giocare esterno a destra, cosa che mi piace, accentrandomi per poi provare a tirare, ma anche trequartista, punta, mezzala. Sicuramente amo prendermi responsabilità e vivere la pressione. E’ il mio modo di essere. Questa è una squadra che ha qualità e 4-5 giocatori possono ambire a una big”.
Lui ha scelto la maglia numero dieci e ha spiegato che “era libera, ho chiesto e me l’hanno concessa. So che è stata di un campione come Totò Di Natale, ma lui è un fenomeno assoluto. E’ anche l’idolo di Udine. Mi accontenterei di fare la metà”.
Gazzetta dello sport: Zaniolo si carica, “Per questa Udinese gioco dappertutto”
Dopo il gol al Palermo: "A disposizione di Runjaic. Amo le pressioni e prendermi le responsabilità"
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