E’ il Mondiale 2026 l’obiettivo di Lorenzo Lucca, che ha visto sfuggire la chance degli Europei e, rammaricato, alla Gazzetta dello sport ha detto: “Avrei voluto partecipare all’Europeo, ma non era destino“. Il bilancio della stagione appena conclusa è comunque “Positivo. Tra i sogni realizzati metto il primo gol contro il Genoa, la convocazione in Nazionale a marzo e aver giocato all’Olimpico, a San Siro, all’Allianz e all’Olimpico Grande Torino dove andavo con mio padre. Vedevo le partite in entrambi gli stadi”. Brividi quando il suo idolo Ibrahimovic gli ha detto: “Sei forte, continua così”.
Ha fatto la gavetta, Lucca, e la ricorda, riconoscendone l’importanza perchè “tutto ha avuto un senso“.
Con Cannavaro un ottimo rapporto: “Mi è sempre stato d’aiuto con dozzine di consigli, mi vuole sempre concentrato perchè la palla buona può arrivare all’ultimo secondo. E poi scherziamo molto: mi dice che se avessi giocato contro di lui, non avrei toccato un pallone. Scherzi a parte, è stato molto bravo. Ha preso per mano un gruppo in difficoltà e ci ha condotti alla salvezza“.
E’ felice del fatto che l’Udinese lo riscatterà dal Pisa: “Era quello che volevo“.
Rivela che a supportarlo c’è anche una persona che gli dà una mano anche con la meditazione e che l’obiettivo per la prossima stagione è “confermarmi. Quest’anno ho lavorato molto, anche dopo gli allenamenti: tecnica individuale, palestra, cose così”. Ora il sogno è il Mondiale.
Gazzetta dello sport, Lucca: “Un anno decisivo con l’Udinese
L'attaccante: "Devo migliorare, punto al Mondiale"
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