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Gazzetta dello sport, Lucca: “Studio Haaland e i suoi movimenti per restare in A”

Il centravanti è gia a 5 gol:«Analizzo i video del norvegese Se non lavori così non diventi uno importante»
Monica Tosolini

Momento difficile per l’Udinese ma non per il suo bomber Lorenzo Lucca, autore di 5 reti nelle prime 17 giornate. L’attaccante piemontese, alla sua prima stagione in A, parlando del percorso personale ha detto alla Gazzetta dello sport: “Mi aspettavo che potesse andar bene. Perché ho avuto le mie esperienze negative con due brutti infortuni e ho sofferto. Poi sono cresciuto. Dopo le giovanili nel Toro, al Brescia ho imparato nuove cose e a Palermo ho fatto 14 gol in C. Mi sembrava che la strada fosse in discesa, invece, cominciava la lunga salita”. Ha lavorato “Con la testa. E con l’aiuto di una persona importante a Torino. Uno che crede in me. Analizziamo la gara al video, i gol, ma pure gli errori. Studio i movimenti di Haaland che è simile strutturalmente a me ed è mostruoso anche se è mancino. Cerco di imparare i movimenti dentro l’area; per fare gol in A contro certi difensori devi saperti muovere e capire come far male. Devi avere sempre presente palla, porta e difensore e stare nell’ombra del difensore. E capire con una mappa visiva che tu comandi il difensore. Studio tanto. Se vuoi diventare un calciatore importante devi fare questo tipo di lavoro e devi farlo a parte perché l’allenatore della tua squadra non può avere il tempo e ha trenta persone da seguire ogni giorno”.
Spiega ancora: “sono concentrato nel costruire il mio futuro. Lo avessi fatto negli studi… mio padre Federico si sarebbe arrabbiato meno. Ma ora è felice anche se lui, che ha giocato, continua a farmi osservazioni. A Pisa è stato bello, ho segnato gol importanti, all’Ajax è stata un’esperienza in un grande club, ho giocato poco, non capivo le dinamiche della società e quando stavo ingranando è cambiato l’allenatore. Ma è stato utile per migliorare, si lavora sulle basi sempre e si migliora la tecnica individuale. A Udine sto molto bene, vivo da solo in pieno centro. Mi trovo spesso con Pafundi che, credetemi, è davvero tanto forte. Solo che è un esterno d’attacco a piede invertito e col nostro modulo a volte può aver difficoltà”.

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