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Gazzetta dello sport: Atta spinge l’Udinese, “Siamo cresciuti, è il nostro anno”

Il centrocampista: "Thauvin è il faro. Siamo una bella colonia francese. Runjaic mi dice di stare avanti e provare a segnare"
Monica Tosolini

Il calcio lo ha in testa e nel sangue Arthur Atta, prossima plusvalenza dell’Udinese che per il suo riscatto ha versato 8 milioni al Metz. Suo papà era calciatore, ha raccontato alla Gazzetta dello sport, e lui ha iniziato a giocare a pallone a 5 anni. Il Rennes e il Metz lo hanno forgiato, sono le squadre per cui continua a tifare. Quando l’Udinese lo ha chiamato, un anno fa, ha detto subito di sì. In Francia ha imparato ad avere più personalità, ad imporsi. In serie A gli manca ancora il gol: “Vorrei farlo, so che quando succederà sarà fantastico. Mi piace inserirmi ed andare al tiro, usando soprattutto il destro. Sono una mezzala, centrocampista box to box. Runjaic mi chiede di stare più avanti e cercare di fare più gol”.
Atta vive da solo, in centro a Udine, ma mangia sempre all’Udinese e da lì si porta spesso la cena a casa.
A Udine c’è una piccola colonia francese con Thauvin, Solet, Kabasele e Kamara. Atta dice che “Thauvin ha una visione di gioco incredibile ed è un esempio”.
Spera che questo “sia l’anno decisivo per la squadra, spero possiamo fare una bella stagione”. Il sogno, ovviamente, è “giocare in Champions”.

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