Home » Galeone: “Tanta fisicità e meno qualità, per questo ci si trova a questo punto”

Galeone: “Tanta fisicità e meno qualità, per questo ci si trova a questo punto”

L'ex tecnico dell'Udinese ha spiegato a Il Gazzettino come vede la situazione attuale dell'Udinese
Monica Tosolini

Giovanni Galeone, il profeta, segue sempre con tanta attenzione il calcio anche se da qualche anno è in posizione più defilata. A ‘Il Gazzettino’ ha detto la sua sulla complicata annata dell’Udinese: “Credo che a Udine abbiano pagato la tendenza degli ultimi anni: costruire la squadra privilegiando la prestanza fisica. E se perdi quei pochi uomini di qualità superiore Deulofeu, di recente Pereyra e Thauvin poi diventa dura, anche perché Samardzic è forte ma non mi sembra ancora un leader. Diventa difficile creare occasioni“.
Quindi i tecnici, con la girandola Sottil-Cioffi-Cannavaro, non sono stati i principali responsabili? “Penso che Sottil fosse l’allenatore ideale, un tecnico che portava attenzione, grinta, determinazione. Non conosco così bene Cioffi da potermi esprimere. Cannavaro può ancora ottenere la salvezza, il calendario lo permette“.
Vede nell’Udinese un obbligo a giocare con i tre difensori e il centrocampo a cinque? “Sì, un po’ per “decreto” è così, come quando nel Barcellona c’erano Cruijff e Van Gaal. L’Udinese non è l’unica a giocare a tre dietro, ma non è nemmeno obbligatorio. Poi va detto che, a forza di vendere i migliori, non sempre il ricambio è facile: l’uscita di Beto è stata un colpo duro, non ci sono più esterni come Molina e Udogie. Rispetto a una volta, l’Udinese fa più fatica a trovare i Bierhoff, gli Amoroso, i Zapata, Di Natale, Iaquinta, Muntari”.
In caso di retrocessione, a seguito di 29 anni consecutivi di A dopo la sua promozione del 1995, la risalita potrebbe diventare complicata? “Si rischierebbe di tornare agli anni antecedenti, quando l’Udinese faceva spesso su e giù. Scendere sarebbe un delitto perché questo club ha un’organizzazione fantastica“.
Con lei, l’Udinese evitò questo “delitto” nel 2006. “Dissi a Pozzo “questa squadra non deve retrocedere, non ho più l’età per riportarla in A”. Facemmo sette risultati utili consecutivi e ci salvammo persino in anticipo“.

Articoli Correlati

mediafriuli_white.png
©2023 UDINESEBLOG. Tutti i diritti riservati | IL FRIULI – P. IVA 01907840308
Powered by Rubidia