Sull’impresa della salvezza dell’Udinese c’è la firma di Fabio Cannavaro. Sì, perchè va ricordato che lui il 22 aprile ha preso una squadra depressa e impaurita dopo il ko di Verona che l’ha fatta scivolare al terzultimo posto e le ha cambiato volto, creando un gruppo spavaldo che con lui ha conquistato 9 punti in 5 gare. La piazza friulana è dalla sua, riconoscente per il gran lavoro fatto. E lui ha ricordato: «Non credo di dover dimostrare nulla a nessuno, giro il mondo da 10 anni e un’esperienza negativa come quella di Benevento o positiva come questa non cambiano il mio giudizio. Da quando ho iniziato nel calcio ho sempre lavorato il triplo per raggiungere gli obiettivi e continuerò a farlo. Quello per il quale sono stato chiamato a Udine era la salvezza e ci tenevo a centrarlo perché l’Udinese è una società storica in Italia. Comunque ero tranquillo rispetto alla vigilia della gara con l’Empoli perché ho visto i giocatori comportarsi in modo diverso. Sapevo che i ragazzi avrebbero fatto una bella partita. Da domani penseremo ad altro».
Quando è arrivato, ha firmato un contratto solo per il finale di stagione, senza alcuna opzione in caso di salvezza. Paron Pozzo ha annunciato che il figlio deciderà a breve sul tecnico, sullo staff e sul sostituto di Balzaretti. Il Corriere dello sport afferma che “il suo (iniziale) ruolo era quello del traghettatore che ha svolto. Al momento ci sono non più di 50 possibilità su cento per la sua riconferma”.
Corsport: Udinese spavalda, il brand Cannavaro
Il tecnico ha preso la squadra al terz’ultimo posto a quota 28 e ha compiuto una vera impresa. Salvezza centrata dopo poco più di un mese di lavoro. I Pozzo lo hanno assunto fino a giugno: a breve conferma o addio
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