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Corsport: Nuñez primo obiettivo in attacco  ma Lucca è una pista sempre viva

Dopo la definizione della questione Osimhen
Monica Tosolini

Definito il futuro di Osimhen, il Napoli è ora al bivio Nuñez-Lucca. Il Corriere dello sport spiega che “Darwin Nuñez aumenterebbe certamente lo spessore internazionale nell’anno del grande ritorno in Champions con lo scudetto cucito sulla maglia; Lorenzo Lucca è la next gen ed è già una solida realtà in Italia. Il bianconero è nel database di Manna già da un anno: ci aveva pensato molto seriamente un’estate fa, ma poi non se ne fece nulla”.  
Ed ecco le riflessioni al bivio: “Darwin è la novità, diciamo l’occasione di mercato sbucata all’improvviso nei corridoi della rivoluzione dei Reds. Reds che però, in questa fase, sono ovviamente paralizzati dal dolore della tragica scomparsa di Diogo e che gradualmente stanno provando scongelare sangue e cuori dopo l’inevitabile shock che ha paralizzato tutte le attività e anche i pensieri. Piano piano l’operatività di mercato dovrà necessariamente tornare ai classici livelli, e dunque si ricomincerà a trattare sulla base costruita nelle ultime settimane attraverso l’intermediazione di Fali Ramadani, l’uomo che sta curando l’uscita di Nuñez dal Merseyside. E che, dettaglio non da poco, ha anche incontrato De Laurentiis in persona: un vertice importante, va da sé, corredato anche di un’offerta al Liverpool di 50 milioni di euro più 5 di bonus; non troppo lontana dalla richiesta di 60 milioni, ma il testa a testa è ancora compl  e  sso. Colmabile il divario con Darwin: guadagna 5,5 milioni più bonus, aspira a guadagnarne 6, il Napoli s’è spinto fino a 5 di ingaggio. Ma l’apertura è totale, il progetto gli piace, lo seduce più dell’offerta sicuramente più ricca dell’Al-Hilal. I contatti sono costanti: vuole Napoli. Ed è un segnale. Il ds Manna, parallelamente, s’è mosso con l’Udinese sull’altro binario: la prima richiesta per Lucca è stata di 40 milioni. Ritenuta eccessiva, sì, ma chiudere il colpo italiano avrebbe costi più contenuti rispetto al binario anglo-uruguayano. Anche e soprattutto sotto il profilo del salario, allo stato nettamente inferiore al milione a stagione”. 

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