Lazio protagonista sfortunata a Udine. Così la dipinge il Corriere dello sport che scrive: “Tartassata storica, la Lazio. È inseguita da un anatema. Arbitri e varisti, vecchia e nuova guardia, si mettono sempre di traverso, dev’esserci davvero qualcosa di malefico. Questa, poi, dell’arbitro Colombo e del Var Gariglio è ancora più “bella” di tutte le altre, va messa agli atti insieme agli innumerevoli casi che hanno fatto giurisprudenza, che mandano tutti al manicomio: società, Sarri, giocatori, tifosi ed esperti. Davis segna l’1-1 al 94’53” dopo uno stop, casuale ma furtivo, di braccio destro. Il gol arriva dopo 9 secondi dal tocco. Può essere fatta qualsiasi teoria sul concetto di immediatezza o meno del contatto pallone-mano, ma i limiti restano valicati. Succedono tutte al povero Sarri, sempre più da compiangere e divinizzare. L’aveva vinta bocciando lo spento Castellanos in favore di un pimpante Noslin, più spunti e tiri di tante partite di Taty messe insieme, ma alla fine chi ha tirato di più e chi ha provocato il gollonzo è stato Vecino (deviazione di Solet e autorete) al suo quinto tiro. Destino più beffardo di quello della Lazio non c’è. Se Isaksen, al 91’47”, non si fosse divorato il solito gol, offrendo a Padelli, terzo portiere, 40 anni, la palma di eroe, non si sarebbe arrivati al solito finale agitato. Mau torna frustrato e frustato da Udine. Una vittoria nelle ultime cinque, due soli gol segnati, i numeri che devono portare Lotito ad accelerare il mercato sbloccato”.
Le pagelle dei bianconeri:
Runjaic (all.) 6,5 Stessi interpreti di Firenze, ma quella di ieri è tutt’altra Udinese. Ha il merito di crederci fino all’ultimo, anche con i cambi.
Padelli 7 Sul gol di Vecino il tiro viene deviato in modo decisivo da Solet. La parata su Isaksen nel finale, invece, è fondamentale e vale quanto il gol di Davis.
Kristensen 6 Fa valere tutti i suoi 198 centimetri sui calci piazzati, fatica un po’ sugli spunti rapidi di Noslin e anche su Isaksen, venendo salvato dalla prodezza di Padelli.
Kabasele 5,5 Dei tre dietro è quello che va un po’ più in difficoltà. Viene sostituito nel finale anche perché ammonito. Miller (42’ st) sv
Solet 5,5 Aggressivo, fisico, costantemente in proiezione offensiva. Sembra ce ne siano 3 in campo, ma la deviazione (evitabile) sul tiro di Vecino pesa come un macigno sulla sua valutazione.
Zanoli 6 Fisico e corsa a servizio della squadra. Spinge con continuità e limita Zaccagni. Palma (42’ st) sv
Piotrowski 6 Corre ovunque in pressing sugli avversari, presenza costante in mezzo al campo.
Karlstrom 6 La fonte di gioco dell’Udinese, ma anche il primo schermo davanti alla difesa. Buksa (42’ st) sv
Ekkelenkamp 6 Non sfrutta di testa un passaggio delizioso di Zaniolo. Partita generosa ma imprecisa.
Bertola 5 Ha due possibilità per fare male davanti. Dietro soffre sia nei duelli che nel mantenere la posizione. Kamara (21’ st) 6 Recupera un bel pallone da cui nasce la prima vera occasione dell’Udinese nel secondo tempo.
Zaniolo 7 Nonostante l’ammonizione per proteste dopo nemmeno un quarto d’ora, mantiene calma e lucidità. Si accende al 26’ con mancino velenoso deviato in angolo da Belahyane. Il più pimpante, ci prova anche su punizione e propizia la rete di Davis.
Davis 7 Lotta su ogni pallone, difficile da contenere quando prende campo. Si inventa un gol pesantissimo dal nulla.