Il Corriere dello sport riassume così la vicenda che ieri ha portato alla squalifica di Maduka Okoye per due mesi: “Nessun illecito sportivo. E fa tutta la differenza del mondo per Maduka Okoye, il portiere dell’Udinese che era stato deferito dalla procura Figc con l’accusa di essersi fatto ammonire durante Lazio-Udinese dell’11 marzo 2024 per assicurare a sé stesso e a dei conoscenti una vincita. Anziché i 4 anni di stop previsti dall’articolo 30 del codice – pena edittale e non patteggiabile – il tribunale federale ha inflitto due mesi di squalifica, da scontare dal momento in cui comincerà la stagione, per l’Udinese dal 18 agosto in Coppa Italia con la Carrarese. Dopo aver rifiutato in un primo momento di dialogare con il procuratore federale Chiné, Okoye in udienza ha reso delle dichiarazioni che lo hanno riabilitato; così, appurata l’assenza di un accordo con un amico ristoratore (anche lui finito al centro delle polemiche), è stato condannato “solo” per condotta scorretta sulla base dell’art. 4. Vista la sanzione, il calciatore non ha violato il divieto di scommesse sulle gare calcistiche imposto a tutti i tesserati. Sul fatto si era attivata anche la Procura della Repubblica”. L’Udinese, che ha sempre creduto nell’innocenza del suo giocatore, si è detta soddisfatta per l’epilogo della vicenda.
Corriere dello sport: Nessun illecito, per Okoye 2 mesi di stop
Il calciatore ieri ha reso dichiarazioni che lo hanno riabilitato
Autore: Monica Tosolini
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