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Corriere dello sport: La spesa per calciatori italiani scesa al 13%, ma per l’Udinese è del 45%

Si tratta però per lo più del riscatto di Zaniolo
Monica Tosolini

Il Corriere dello sport oggi apre con una denuncia: “«Continuiamo così, facciamoci del male». Le certezze di una Sacher Torte le lasciamo agli altri, meglio vivacchiare di scorciatoie, di tunnel da scavare col dito, non curanti del fatto che prima o poi il sistema imploderà come la panna montata del Montblanc. 
Un anno fa, al termine della sessione estiva di mercato, avevamo fotografato il comportamento di consumo della Serie A. I nostri club, che allora avevano investito complessivamente 1,179 miliardi, avevano destinato solo il 17,9% del budget all’acquisto di calciatori italiani, preferendo spendere il 61,8% delle risorse all’estero. Era, quella del 2025, un’estate fatta ancora di speranze e illusioni: con Gattuso approdato sulla panchina azzurra al posto di Spalletti, colpevole di aver perso lo scontro diretto in Norvegia, cullavamo ancora il sogno di andare al Mondiale in qualche modo, almeno attraverso i playoff. 
Un anno dopo, con il Mondiale guardato dal divano, l’ennesima crisi politica in via Allegri risolta con un nuovo presidente e un nuovo ct, il trend si è tutt’altro che invertito. Era difficile fare peggio ma, a tre settimane dallo stop delle trattative, i numeri dicono che i nostri club ci sono riusciti benissimo. Gli investimenti su calciatori italiani sono scesi al 13% del budget, le spese all’estero sono salite al 67,9%. Per ora, appunto. Già: se dovessero andare in porto alcune delle principali trattative già imbastite (e tirate per le lunghe), queste stime andranno ritoccate. Spenderemo sempre più per gli stranieri, compreremo sempre più dal resto mondo. Morale: non solo non si valorizzano i giovani italiani ma non si riesce a fare neanche sistema, con le big che comprano dalle medio-piccole alimentando un meccanismo virtuoso che, a cascata, potrebbe generare benefici economici anche per gli altri strati della piramide, a partire dalla Serie B”.
Andando bene a guardare i numeri, l’Udinese con il suo 45% di investimenti su calciatori italiani rappresenta una delle poche eccezioni, al pari di Atalanta, Cagliari, Parma e Monza”. Ma c’è un ‘ma’: i friulani, infatti, “sempre così internazionali per ora hanno quasi metà budget sugli italiani, ma si tratta essenzialmente del riscatto di Zaniolo”. 

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