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Corriere dello sport: Inter, le luci del ribaltone

Barella firma il pari, Thuram il vantaggio e Pio il 4-2 Nerazzurri a punteggio pieno con la Roma: sabato lo scontro diretto Dopo 16’ è sotto 2-0, poi segna cinque reti Da Carlos Augusto a Bonny: tutti per Chivu
Monica Tosolini

Il giorno dopo, Inter-Udinese è una generale celebrazione della forza dei nerazzurri che anche contro i friulani, sotto di due reti, hanno ribaltato il risultato vincendo poi 5-3. Il Corriere dello sport scrive: “Si è capito presto che l’Inter era entrata in campo con l’interruttore della carica agonistica spento. L’Udinese, al contrario, si è presa campo con personalità, approfittando della leggerezza nerazzurra. I due gol incassati in 16’ sono stati emblematici in questo senso. Sul primo, Unai Gomez ha avuto troppo spazio di crossare, mentre Abankwah ha potuto incornare in quasi libertà. Sul secondo, invece, gli errori si sono moltiplicati: Diouf ha appoggiato male su Akanji, permettendo a Davis di inserirsi e di trovare in mezzo all’area Ekkelenkamp solo, perché Zielinski l’aveva mollato, infine Martinez è andato giù male, e il pallone gli è sbattuto sul piede, carambolando in rete. 
REAZIONE. Chivu aveva già lanciato qualche urlaccio, ma solo il doppio schiaffone ha svegliato i suoi giocatori. Che, comunque, hanno continuato a sbagliare alcune letture. In attacco, l’Inter ha scatenato tutta la sua forza d’urto. L’Udinese, pur disposta bene, ha cominciato a soffrire fisicità degli avversari. Per avviare la rimonta, però, c’è voluta una vera prodezza: Carlos Augusto, infatti, ha indossato i panni di Calhanoglu, inventandosi un diagonale dalla (grande) distanza, che si è infilato nell’angolino. Poi, a furia di spallate, è arrivato il pareggio a firma di Barella, che ha prima recuperato il pallone sulla trequarti, proiettandosi subito in area: si è ritrovato pure a terra, ma ha comunque avuto la forza di rialzarsi e di battere Okoye. Dopo l’Intervallo, la pressione dell’Inter è diventata asfissiante. E l’Udinese è finita immediatamente nell’angolo, aspettando solo di ricevere il colpo del ko”.  Che puntualmente è arrivato.
Queste le pagelle dei bianconeri:
Runjaic (all.) 5,5 Non gli ricapiterà spesso di essere sopra di due gol a San Siro. I suoi non trovano il modo proteggere la fortuna inestimabile che si erano ritrovati tra le mani.
Okoye 5,5 Prodigioso su Thuram e Barella, ma non riesce in nessun modo a evitare la goleada.
Abankwah 6 Sblocca la gara con un colpo di testa chirurgico. Fa poco poi per difendere il doppio vantaggio accumulato.
Kabasele 5 Duella con Thuram fin del primo minuto, ma il francese trova comunque il modo di colpire. Nel secondo tempo finisce completamente in balia degli avversari.
Ebosse 5 Tocca a lui prendere il posto di Solet. Saltato troppo facilmente da Barella sul gol del pareggio.
Vojvoda 5,5 Da quel lato non c’è grande margine per creare problemi all’Inter. Bertola (29’ st) 5,5 Non un impatto memorabile.
Karlstrom 6  Solita prestazione di lotta e sacrificio ma è impossibile reggere sotto l’assalto nerazzurro.
Miller 5 Si fa scippare il pallone troppo facilmente da Barella nell’occasione del 2-2.
Chakvetadze (29’ st) 5,5 Entra quando è già troppo tardi.
Kamara 5 Costringe Diouf a guardarsi costantemente alle spalle, tanto da finire addirittura fuori posizione in alcuni frangenti.
Gomez 5,5 Pesca la testa di Abankwah con l’assist che porta al vantaggio friulano, prima e unica giocata prima di finire nell’ombra. Gueye (17’ st) 7 Si toglie la soddisfazione di segnare al Meazza.
Ekkelenkamp 6,5 Sorprende la difesa nerazzurra con il guizzo del momentaneo 0-2. Lovric (35’ st) sv
Davis 6 Bravo a disturbare il disimpegno di Diouf rubandogli palla e servendo Ekkelenkamp nell’episodio dello 0-2. Alla lunga finisce nell’imbuto difensivo nerazzurro. Bayo (35’ st) sv

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