“Questo Como da armonia compositiva ha imparato strada facendo che la razionalità porta lontano. Così al trenta – il numero dei punti conquistati da Fabregas – aggiunge pure la lode come guarnizione, e non c’è bisogno di attendere che finisca il girone d’andata: quella entra di default nei codici di valutazione della squadra in grado di assorbire molte lezioni in una. Tenendo lontana un’Udinese che, a un mese e mezzo di distanza dall’ultima volta, non riesce a produrre gol”. Non solo. Il Corriere dello sport bacchetta una Udinese che “si è complessivamente portata il nemico in casa, con un atteggiamento così passivo che ha provocato il corto circuito (Piotrowski ha abbattuto Moreno in piena area) in poco più di un quarto d’ora. Ekkelenkamp ha sulla coscienza l’errore sotto porta che poteva significare l’1-1. Poi al Como è andata di lusso quando un fuorigioco – piovuto praticamente dal cielo – non ha stropicciato l’ultima mezzora, evitando ansie e dubbi. Bene così, in beata solitudine al sesto posto si ragiona meglio”.
I voti ai bianconeri:
Padelli 6
Kristensen 5,5
Kabasele 6
Solet (30’ st) 6
Bertola 5,5
Zanoli 5,5
Iker Bravo (35’ st) sv
Piotrowski 5
Ehizibue (30’ st) 5,5
Karlstrom 5,5
Ekkelenkamp 5
Gueye (40’ st) sv
Kamara 5,5
Miller (1’ st) 6
Zaniolo 6
Davis 5,5
Runjaic (all.) 5,5
Corriere dello sport: Da Cunha firma su rigore il Como non si ferma più
Poca Udinese e pesa anche l’errore di Ekkelenkamp
238
articolo precedente