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Enigma panchina: prevale la pista estera in attesa della rivoluzione

Monica Tosolini

Non sono ancora maturi i tempi per conoscere il nome del prossimo allenatore dell’Udinese. Oggi dal nuovo incontro Pozzo-Pastorello è arrivata una nuova fumata grigia: la proprietà friulana rimanda la decisione alla prossima settimana. Nel frattempo, però, continua il casting. La lista degli allenatori di serie A papabili si restringe a Vivarini e Di Francesco mentre prende quota la pista estera che vede Gino Pozzo impegnato ad approfondire i profili di due tecnici spagnoli. Il prossimo mister potrebbe dunque essere straniero.
Una cosa è certa: questa estate all’Udinese, se non sarà rivoluzione, poco ci manca. Il club si è attivato anche per trovare un nuovo Dt dopo la separazione anticipata da Federico Balzaretti. Salvo sorprese, il prescelto sarà Gianluca Nani, nonostante la tentazione Marino bis, dirigente che ha fatto la storia dell’Udinese. Gokhan Inler, avvistato ieri in città, potrebbe essere tornato stavolta nella veste di agente di calciatori.
E anche a proposito di calciatori, ci saranno molti cambiamenti. A partire dai big, con Deulofeu e Pereyra che non serviranno più la causa bianconera. Cosa che probabilmente non faranno nemmeno Samardzic, Bjiol e Perez, i più richiesti dal mercato. Bisognerà trovare anche un nuovo capitano, visto che per Walace è tempo di cambiare aria. Serviranno dei riferimenti, oltre a Giampiero Pinzi che dovrebbe rimanere nello staff tecnico della società dopo la breve esperienza agli ordini di Cannavaro. Ma bisogna procedere un passo alla volta: il primo, probabilmente, si farà la prossima settimana, quella in cui il club eserciterà anche il riscatto di Lucca dal Pisa.

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