A margine della conferenza stampa dell’annuncio del prolungamento della partnership tra Udinese e Regione, che vedrà il FVG main sponsor dell’Udinese fino al 2029, Paron Giampaolo Pozzo ha commentato la notizia e ha poi parlato del sogno Europa, obiettivo che il sodalizio intende perseguire a conferma della solidità e della determinazione alla base di questa collaborazione. “Per noi è una grande soddisfazione rappresentare a modo nostro questa Regione, che sta sviluppando molto bene la promozione del territorio che merita essere conosciuto molto di più di quanto accadeva in passato. Sembrava un territorio morto, ma in realtà siamo un piccolo continente che ha tutto: a 100 km abbiamo la montagna e vicino anche il mare, con tutte le offerte che si vedono. E’ una cosa molto interessante e lo merita questa giunta. Per sponsorizzare la maglia, lo abbiamo sempre fatto, ma non abbiamo mai avuto il ritorno che abbiamo con questa giunta regionale“.
Questo investimento significa che la famiglia Pozzo andrà avanti ancora per molti anni: “La famiglia Pozzo va avanti. Io sono venuto qui per dare una mano in una situazione difficile, quando l’Udinese era nelle mani della Zanussi. C’è stato un momento delicato, si doveva intervenire. Un gruppo, prima. Poi sono rimasto da solo. Con la stessa filosofia, con la stessa mentalità, chiunque voglia venire a dare una mano, che sia in maggioranza o in minoranza, io non scapperò mai. L’obiettivo è migliorare sotto il profilo sportivo, qualitativo, tornare in Europa. Se arrivano investimenti, capitali maggiori, come nell’Atalanta, società che era come l’Udinese e che oggi ha raggiunto livelli internazionali… A me piacerebbe che l’Udinese potesse fare le stesse cose, perchè alla fine sono uno sportivo, uno che è tifoso dell’Udinese e lo faccio per hobby, stando attento ai conti“.
Quel sogno dell’Europa, quest’anno, è ancora raggiungibile? “Non lo so. Questa è una squadra che abbiamo progettato per una tranquilla salvezza. La stiamo raggiungendo. Adesso, altri obiettivi per ora nel progetto non ci sono”.
Vincere domani, magari: “Domani e anche la prossima..”
Pozzo: “L’Europa? Non quest’anno”
Il presidente: "Pensiamo a vincere la partita di domani"
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