Bocciato l’arbitro Dionisi per la direzione in Cagliari-Udinese. La stampa nazionale ripercorre così il suo pomeriggio alla Unipol Domus:
GAZZETTA DELLO SPORT 5 Fischia un rigore pro Cagliari troppo velocemente. Il braccio di Karlstrom è ok. Poi va al monitor e rivede la sua decisione. Lascia correre un po’ troppo. Nella rissa non ha più il controllo.
CORRIERE DELLO SPORT 5 Non pulita la gara di Dionisi, per quella che rischia di essere la sua ultima (a meno che Tommasi non voglia concedergli un pasillo de honor) in A della carriera. Pesa l’OFR per il rigore concesso (e poi tolto) al Cagliari, pesa la mass e il nervosismo nel finale, sembra (così avrebbero confermato i protagonisti) per un episodio di razzismo. Se questa doveva essere la partita che avrebbe dovuto salvarlo…
MAI RIGORE
Anche se con un attimo di ritardo (segnalazione dell’assistente?), Dionisi fischia un rigore per il Cagliari per un tocco di braccio (il sinistro) di Karlström sul controllo maldestro di Adopo. Il VAR (Di Paolo) analizza le immagini, che mostrano si un tocco con il braccio, ma lo stesso sembra essere in posizione naturale e – soprattutto – si ritrae verso la schiena. OFR e penalty tolto.
RAZZISMO
Che ci sia stato un episodio di razzismo, è pressoché sicuro. Lo dimostrano due eventi: il lungo check del VAR (alla ricerca – evidentemente – di qualche labiale); il giallo tolto a Davis, che aveva abbassato il braccio dell’arbitro (alto per segnalare il fuorigioco). Fra l’altro, il primo aspetto nasconde anche un’altra informazione: se hanno affidato al VAR la ricerca di “labiali” è possibile che la frase razzista possa essere stata detta in campo.
TUTTOSPORT 6 – Lascia giocare