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Solet e il mancato trasferimento all’Inter: il costo dell’operazione il reale motivo

L'Udinese valutava il suo difensore 30 milioni, l'Inter non voleva spendere quella cifra per un giocatore della retroguardia
Monica Tosolini

Chiamarsibomber.com ricostruisce le circostanze del mancato trasferimento di Oumar Solet all’Inter, dopo una trattativa che comunque era stata avviata. Il dietrofront nerazzurro non è stato determinato, come qualcuno ha ventilato poi, dai dubbi sulle condizioni fisiche del francese, ma dai risvolti dell’operazione intavolata con l’Udinese. Gianluca Di Marzio è stato il primo a parlare di mancato accordo economico tra i due club: “Solet non sarebbe arrivato a Milano soprattutto per una questione di prezzo. Secondo Di Marzio, l’Udinese valutava il difensore oltre 30 milioni e l’Inter, a quel punto, ha deciso di non investire quella cifra sul profilo individuato per la difesa.
Una ricostruzione che trova conferma anche nelle cronache della Gazzetta dello Sport di fine giugno e inizio luglio. La Rosea aveva indicato infatti tre elementi alla base del raffreddamento della pista: il costo dell’operazione, alcune valutazioni tattiche e i precedenti fisici del giocatore.
Un retroscena che di fatto ridimensiona l’idea che l’Inter abbia rinunciato a Solet principalmente per paura dei suoi problemi fisici. Il fattore decisivo indicato dal noto esperto di mercato è stato il costo dell’operazione, con il club nerazzurro che ha scelto di non investire la cifra richiesta dall’Udinese optando per un innesto a parametro zero in difesa e di spostare il budget su altre porzioni di campo, l’esterno e il centrocampista. L’infortunio accusato successivamente dal francese è un elemento distinto e non la spiegazione principale del mancato trasferimento”.

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