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Vanoli:”Nuovo corso bianconero? I valori si vedranno nel girone di ritorno”

Il doppio ex di Udinese e Lecce: "Adesso bisogna mettere fieno in cascina"
Monica Tosolini

Udinese-Lecce per Rudy Vanoli è ‘la partita’, quella che vede di fronte le due squadre a cui è più legato per i trascorsi calcistici e per gli ambienti che gli sono rimasti nel cuore. Ha parlato del confronto di sabato al ‘Friuli’ in esclusiva a Udineseblog.it iniziando dalla considerazione per cui “in questo primo scorcio di campionato l’Udinese è partita benissimo, ha anche sfruttato il calendario, mentre il Lecce, a differenza dell’anno scorso quando era partito benissimo, ha riscontrato difficoltà anche se poi con Parma e Torino meritava di più. Ma è chiaro che se non fai punti quando devi, poi diventa difficile. Tra le due squadre, l’Udinese ha qualcosa in più anche a livello motivazionale: giocando in casa, non potrà sbagliare”.
Runjaic sta ancora lavorando per trovare la giusta quadra. A Roma è stato accusato di aver osato troppo: “Lui è partito con l’idea di un calcio offensivo. Ma la A non permette di giocare con tre attaccanti oltre la linea della palla, infatti lo ha capito e contro l’Inter è tornato al 3-5-2. Ma al di là dell’allenatore, la differenza la fanno i giocatori in campo. Oggi il giocatore che nell’Udinese fa la differenza è Thauvin:è il riferimento per la squadra”.
Dopo aver rischiato la B l’anno scorso, l’Udinese è cambiata. Come la vedi? “Sono arrivati giocatori bravi e giovani, vedi Ekkelenkamp. L’Udinese è brava a trovarli, ma hanno bisogno di tempo di adattamento. Era successo anche al più maturo Thauvin quando è approdato all’Udinese: adesso sembra un altro giocatore. Penso che comunque i veri valori si vedranno nel girone di ritorno. Adesso però bisogna mettere fieno in cascina”.
Nel Lecce Sticchi Damiani ha rinnovato la fiducia a Gotti: “Se è dovuto intervenire, vuol dire che qualche problema c’è. Gotti è riuscito a centrare la salvezza grazie ad una squadra che D’Aversa, grazie ad un ottimo lavoro, gli ha lasciato in buone condizioni. Quest’anno è partito dall’inizio della stagione. Come ho detto, il Lecce ha fatto bene con Parma e Torino, ma non ha vinto. Significa che manca qualcosa: d’altro canto, la classifica dice che è in piena lotta salvezza“.
Che partita ti aspetti al ‘Friuli’? “Una gara che l’Udinese cercherà di fare, e che il Lecce non può permettersi di perdere“.
La figura di Inler è preziosa per Runjaic e la squadra: ti aspettavi il suo ritorno in quel ruolo? “Una figura come Inler mancava da tempo all’Udinese. Lo scorso anno hanno richiamato tardi Pinzi. Ora tocca a Inler, che credo sia la persona giusta per trasmettere ai tanti giocatori stranieri la sua conoscenza dell’Udinese. I Pozzo hanno scelto lui per la sua esperienza qui. Ha appena smesso di giocare, l’esperienza di calciatore è conclusa da poco, ha una importante capacità di parlare con lo spogliatoio”.
Il nuovo corso ha da subito cercato di riavvicinare i tifosi: “Il pubblico è il valore aggiunto. E’ importante compattare l’ambiente, loro sono una componente fondamentale. E’ una cosa bella anche l’allenamento a porte aperte: ai miei tempi entravamo noi nelle case della gente, andando a fare le amichevoli del giovedì nei paesi, nelle case del popolo. Adesso è cambiato e si aprono le porte delle società ai tifosi. Ottima iniziativa“.

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