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Nani: “Siamo in linea con le aspettative. A gennaio nessuno stravolgimento, Zaniolo qui è felice”

Il dirigente sull'ex Galatasaray: "Abbiamo un diritto di riscatto e conta la volontà del giocatore, che è davvero grato all'Udinese"
Monica Tosolini

Udinese, campionato, passato e futuro, mercato, singoli, aspettative. A ‘BianconeroXXL‘ su Telefriuli il Group Technical Director Gianluca Nani ha parlato di tutto questo, allontanando anche le voci su un possibile ritorno di Zaniolo al Galatasaray. A Francesca Spangaro ha risposto così:
Che campionato è quello che finora ha portato 15 punti in 11 gare all’Udinese? “Siamo in linea con i programmi. Poi è evidente che tutti noi vorremmo raggiungere obiettivi sempre più importanti. Ma siamo assolutamente in linea con i programmi che per una società come l’Udinese devono partire da una certezza, quella di rimanere in serie A per poi poter fare il proprio lavoro che è quello della ricerca dei talenti, di loro promozione, di sviluppo di un buon gioco. Poi alzare l’asticella. Abbiamo 15 punti che è un buon bottino, considerando le partite fatte“.
Cosa c’è di diverso da un anno fa, quando il cammino iniziale è stato sostanzialmente uguale a quello di oggi? “Abbiamo una media punti di circa 1,5 a partita che in proiezione ci porta a 56/57/58 punti che ci permetterebbe di finire tra le prime dieci. Speriamo che ci sia qualcosa di diverso, che il finale sia diverso da quello dello scorso anno quando soprattutto per infortuni di giocatori importanti non abbiamo fatto i punti che ci aspettavamo di fare. L’obiettivo è arrivare il prima possibile ai 40 punti per puntare poi a qualcosa di diverso. Abbiamo fatto buone partite come con Atalanta, Inter. E questo ti fa pensare che possiamo rifare queste cose. Ora dobbiamo creare una mentalità tale per cui una prestazione straordinaria diventi normale”.
Come fare questo switch? “Se la mentalità è vincente, non ti basta fare una buona partita. Questo fa parte di un processo di crescita che l’Udinese sta portando avanti. Non dimentichiamoci lo spavento di due anni fa, con la salvezza conquistata agli ultimi minuti dell’ultima giornata…E’ una cosa che va evitata. Sappiamo che siamo una buona squadra, calciatori attenzioni da grandissimi club; ma questo non è sufficiente se non aggiungi il lavoro, la costanza e la perseveranza” .
Ci sono quest’anno leader in campo? “Sì. Ma anche se non c’è si creano leader nelle varie zone di campo. E c’è chi lo diventa, come Kristensen, Solet, Kabasele, Okoye. Karlstrom, Davis, Zaniolo. E ci sono anche i leader silenziosi. E poi c’è anche Runjaic che diventa leader per i suoi ragazzi”.
L’Udinese: più forte quella di un anno fa o quella di oggi? “Ogni rosa fa un discorso a sé. Noi partiamo da una situazione di vantaggio, perchè è il secondo anno di Runjaic, diamo continuità ad un progetto iniziato lo scorso anno. Sappiamo gli errori che abbiamo commesso e abbiamo imparato. Atta lo scorso anno non era lo stesso Atta. Zaniolo è la ciliegina sulla torta di una squadra costruita con una certa attenzione. Sono arrivati giovani di grande prospettiva, Miller e Gueye. Davis quest’anno ci sta dando segnali di continuità. I difensori danno solidità al reparto. Mi sento sicuro con questi giocatori. Abbiamo un Palma che ci invidia tutta Europa. Non voglio caricare nessuno di responsabilità, ma dico che siamo soddisfatti di questa rosa sia per l’attualità che per la programmazione futura“.
Lo scorso anno Udinese Thauvin-dipendente. Quest’anno Zaniolo non lo fa rimpiangere: “Thauvin è un grande giocatore che ha deciso di lasciare Udine: grazie e buona fortuna. Siamo tra soddisfatti per quello che sta facendo Zaniolo, per come si è calato nella realtà di Udine. Ha passione per questa realtà. Questo gli permette di rendere sempre di più. Ha una attenzione per fare tutto in maniera positiva“.
Già lo rimpiange il Galatasaray: “Non c’è nessun pericolo perchè abbiamo un diritto di riscatto. E in questi casi ciò che conta è la volontà del giocatore e il giocatore continua a manifestare il suo gradimento, il suo attaccamento a Udine e all’Udinese. Quindi non c’è nessun problema. Anche a lui non vogliamo dare pressione. Anche il mister lo sta gestendo in maniera intelligente. So far, so good“.
Punti bene, ma il gioco? Che identità di gioco ha questa Udinese? “Ogni argomento lo puoi vedere da più punti di vista. La squadra è propositiva, crea diverse occasioni da gol. Ci sono state anche partite meno belle. Tutto questo fa parte di una crescita. Noi siamo in linea con le aspettative. Dobbiamo puntare a giocare meglio e vincere di più, ma questo fa parte di un percorso. Aspettiamo la fine, credo siamo facendo il percorso giusto. Il lavoro di Runjaic non è valutato solo per la classifica, ma anche per come credono giocatori come Atta, Palma, Zaniolo, Bertola, Solet”.
Il campionato: l’Udinese può inserirsi per guadagnare posizioni? “Il fatto che dietro ci siano squadre come Fiorentina e Genoa, che io non ‘vedo’ giù, dice che bisogna stare attenti e centrati. Dobbiamo costruire passo passo. Credo stiamo facendo il lavoro giusto. I tifosi possono sognare, ma i dirigenti devono pensare al lavoro settimanale per vincere la prossima partita”.
Kristensen è vicino al ritorno? “Sì. Sia lui che Miller stanno recuperando. Miller è un 2006 con la maturità di un ’88, è molto centrato. può fare lo stesso percorso di Atta. Idem Gueye e Camara. Presto Kristensen e Miller torneranno”.
Gennaio, che mercato sarà per l’Udinese? “Spero tranquillo. Non ci sono in programma stravolgimenti. Stiamo già adesso lavorando per giugno, abbiamo individuato giocatori che potrebbero essere necessari. Non c’è mai l’idea di vendere i nostri giocatori a gennaio. Non si mette in difficoltà il club a metà stagione: lo scorso anno non abbiamo venduto Lucca a gennaio, nonostante pressioni incredibili. Prevedo un mercato tranquillo. Manderemo a giocare un paio di giocatori che hanno meno opportunità, per il resto faremo valutazioni in corso d’opera ma non prevedo nè innesti nè vendite eccellenti”
.
C’è stato un problema portiere? “Sava lo scorso anno ha fatto un ottimo campionato, quest’anno poteva gestire meglio un paio di gare. Ma non per questo si cambia il giudizio su di lui. Okoye sta dimostrando che portiere è. E poi c’è un fuoriclasse giovane, Nunziante, già notato da club importanti. Tra i pali dimostra di esser già un portiere di livello altissimo”.

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