GUARDA IL VIDEO Ormai da un mese all’Udinese tiene banco il caso Zaniolo. L’ultimo capitolo della telenovela porta la firma dell’attaccante che, con la scelta di tornare in famiglia rinunciando agli allenamenti con la squadra, ha fatto precipitare la situazione. Ora la domanda che tutti si pongono è se sia possibile recuperare anche questo strappo. L’abbiamo girata all’ex Ds bianconero Fabrizio Larini, ultimo dirigente a vivere l’Europa con i Pozzo. Ieri sera il dirigente è intervenuto telefonicamente nel corso della trasmissione ‘Bianconero‘ su Telefriuli e ha detto la sua: “Fossi stato nel procuratore di Zaniolo, quando è stato fatto un accordo, avrei fatto mettere per iscritto quella che avrebbe potuto essere la situazione nel caso di riscatto da parte dell’Udinese. Dal mio punto di vista, questa era una cosa basilare da fare. Ci sono delle mancanze anche da parte di chi ha gestito l’affare Zaniolo dalla parte del giocatore.Sicuramente l’atteggiamento di disertare gli allenamenti e di andarsene è sbagliato. Se si vuol trovare un accordo si può cercare di ragionare, di trovare la quadra. Sui bonus, quando c’ero io, l’Udinese faceva contratti non solo per i gol ma anche per gli assist, ad esempio, che valevano come le reti. Andarsene non credo sia il modo migliore per portare avanti una trattativa. Le trattative si fanno discutendo, parlando, cercando di trovare una soluzione. Non in questo modo. Sappiamo tutti però che Zaniolo ha sempre avuto un carattere che si fa prendere, ma non sempre la reazione istintiva è quella più positiva. In questo caso, comunque, conta molto anche quanto incide l’agente“.
Lei che conosce i Pozzo, pensa sia più facile che si arrivi ad un accordo o ad una rottura definitiva? “Come ho detto prima, non è stata la scelta più opportuna quella che ha fatto Zaniolo, ma penso che i Pozzo sono uomini esperti di calcio e possono cercare di trovare una soluzione, se è possibile trovarla. Però sappiamo che anche i Pozzo hanno la loro linea, i loro principi e difficilmente vengono meno a questi. Dipende molto anche dall’atteggiamento dell’altra parte. I Pozzo, se possono essere d’accordo a cercare di limare in certi angoli, devono trovare anche la volontà, dall’altra parte, di voler fare questo. Dipende anche da quanto Zaniolo ci tiene a rimanere a Udine, altrimenti torniamo al solito discorso di lui che inizia a girare in tutti i posti e alla fine dell’anno se ne va. Non credo questo sia un bel biglietto da visita”.
Larini: “Zaniolo? Ora si capirà quanto lui vuole l’Udinese”
L'ex Ds bianconero a Telefriuli sulla vicenda che sta tenendo in apprensione l'ambiente dell'Udinese
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